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Arazzo della manifattura di Bruxelles della seconda metà del Cinquecento di 280x410 cm con decoro cosiddetto a «feuilles de choux»

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Arazzo della manifattura di Bruxelles della seconda metà del Cinquecento di 280x410 cm con decoro cosiddetto a «feuilles de choux»

Arazzi e vasi giapponesi

Un assaggio delle proposte dell'asta di Della Rocca

Redazione GdA

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Sotto i buoni auspici dei risultati dello scorso giugno, quando un vaso messicano della manifattura Tibor de Tonalà del XVII secolo era stato aggiudicato a 116.850 euro a un acquirente straniero, la casa d’aste Della Rocca tiene una vendita di antiquariato tradizionale il 6 dicembre.

Vi sono più di 300 lotti tra arredi, dipinti e oggetti d’arte, tra cui, per esempio, due cassettoni ferraresi a linee mosse di metà Settecento quotati 15-20mila euro e una coppia di oli su tela che raffigurano la «Madonna con il Bambino in un paesaggio», riconducibile all’ambito di Hans Memling.

La coppia è proposta con una valutazione di 25-30mila euro. Uno dei pezzi forti del catalogo è un arazzo della manifattura di Bruxelles della seconda metà del Cinquecento di 280x410 cm con decoro cosiddetto a «feullies de choux» (15-20mila), ma la stima più alta (46-50mila) accompagna un vaso giapponese Meiji con coperchio attribuito alla bottega di Namikawa Yasuyuki.
 

Arazzo della manifattura di Bruxelles della seconda metà del Cinquecento di 280x410 cm con decoro cosiddetto a «feuilles de choux»

Redazione GdA, 05 dicembre 2018 | © Riproduzione riservata

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Arazzi e vasi giapponesi | Redazione GdA

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