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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliUn monumentale «stabile» di Alexander Calder stimato 2,5-3,5 milioni di euro è il lotto di punta della vendita d’arte del dopoguerra e contemporanea che Artcurial organizza l’8 e 9 luglio. È la prima volta, precisa la casa d’aste, che un’opera di Calder di tali dimensioni figura sul mercato dell’arte in Francia: la scultura del 1963, alta 3,5 metri, è un assemblaggio di lastre metalliche dalle forme geometriche semplici, verniciate di nero, tenute insieme da bulloni a vista.
Per la stessa asta, Artcurial propone anche un quadro «ultranero» di Pierre Soulages («Peinture 130x81 cm, 27 janvier 1981», stimato 800mila-1,2 milioni) e una serie di 8 acquerelli di Simon Hantaï, vicino al Surrealismo e iniziatore della tecnica detta «pliage», basata sulla piegatura della tela (30-150mila).
L’8 luglio Artcurial organizza anche una vendita d’arte impressionista e moderna, in cui si fa notare l’olio su tela «L’albero di fichi. Céret» (1920-21) di Chaïm Soutine (800mila-1,2 milioni), una veduta espressionista del paesino dei Pirenei che ispirò anche Picasso e Chagall.
Il 9 luglio anche Piasa propone una vendita di arte moderna e contemporanea. In catalogo spicca un insieme di opere del cubano Agustín Cárdenas, con una collezione di studi preparatori e sculture, tra cui un «totem» di legno del 1962, «Nero e ocra», stimato 40-50mila euro e un paesaggio espressionista dell’argentino Antonio Seguí, «Un weekend estrafalorio» del 1983 (40-60mila).
In catalogo figurano anche opere di Ivan Navarro, Wim Delvoye e un nutrito insieme di sculture di artisti francesi degli anni 1960-70. Tra queste, una «compressione» (1960) di César, «Sans titre», con elementi di metallo grezzo (40-60mila).
Un monumentale «stabile» di Alexander Calder. © Artcurial
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