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GIOIA MELI

Al Fuorisalone 2026 Gucci presenta Gucci Memoria, un progetto che trasforma i Chiostri di San Simpliciano in uno spazio narrativo articolato tra installazione e interazione. Curata da Demna, l’esposizione attraversa 105 anni di storia della maison, attivando l’archivio come materia visiva e costruendo un racconto che intreccia heritage, identità e linguaggi contemporanei.

Skira pubblica Schiaparelli Anglomaniac, volume curato da Thierry-Maxime Loriot che riunisce oltre cinquanta artisti intorno all’eredità della maison. Tra contributi storici e riletture contemporanee, il libro riflette su un passaggio chiave per il sistema moda: la trasformazione dell’archivio in strumento strategico, culturale ed economico.

La casa d’aste rafforza il dialogo tra gli acquirenti italiani e il mercato internazionale, sfruttando un sistema multicanale in cui crescono le vendite private e si afferma un approccio al collezionismo più consapevole e discreto

Annunciata la shortlist del Loewe Foundation Craft Prize 2026: 30 finalisti da 19 Paesi, selezionati tra oltre 5.100 candidature. La mostra si terrà alla National Gallery Singapore. Il premio conferma il ruolo dell’artigianato come campo ibrido tra arte, design e industria culturale. In palio, oltre al riconoscimento economico, una residenza d’artista a Maiorca.

A Reggio Calabria un progetto universitario rilegge l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace attraverso architettura e design, mentre Parigi prepara una grande retrospettiva al Musée Maillol. Due operazioni diverse per scala e funzione che riportano il lavoro dello stilista al centro di un dialogo tra patrimonio, moda e costruzione culturale.

A New York, il Gala degli American Friends of the Louvre rinnova il modello di diplomazia culturale tra Francia e Stati Uniti, con un riconoscimento a Harry Nuriev e un omaggio a Patrick A. Gerschel. Un evento che, oltre alla dimensione mondana, si conferma piattaforma strategica di fundraising e posizionamento internazionale per il museo parigino.

Si chiama Jill lo show anticonvenzionale presentato alla settimana della moda di Parigi il prossimo autunno. Un dialogo tra arte, moda e design aperto a tutti, riverbero editoriale tradotto in performance-evento della storica rivista ultraquarantennale. Con accesso libero e un programma diffuso in città, l’iniziativa punta a ridefinire il rapporto tra brand, pubblico e istituzioni in un sistema in profonda trasformazione.

In occasione della mostra su Alaïa e Balenciaga al Museo del Tessuto di Prato, l’incontro con la giornalista e studiosa Sofia Gnoli mette al centro il ruolo degli archivi e del brand heritage nella costruzione del valore nella moda contemporanea. Tra ricerca storica e strategie di comunicazione, emerge una riflessione sulla moda come sistema che rielabora continuamente il proprio passato per produrre significato e desiderabilità nel presente.