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MANIFESTA

Per il suo trentesimo anniversario Manifesta apre nella Ruhr trasformando dodici chiese del dopoguerra in spazi per arte contemporanea, architettura, ricerca sociale e partecipazione civica. Tra Essen, Duisburg, Bochum e Gelsenkirchen, la Biennale affronta una questione destinata a segnare il futuro europeo: che cosa fare delle migliaia di edifici religiosi destinati a svuotarsi nei prossimi anni?

L’architetto catalano Josep Bohigas presenta la nuova edizione della biennale nomade nella regione tedesca epicentro della rivoluzione industriale europea

Per quindici settimane, tra Bochum, Essen, Duisburg e Gelsenkirchen, oltre 100 artisti, collettivi e mediatori culturali provenienti da 30 Paesi, convertono dodici chiese moderne dismesse o abbandonate, in luoghi di incontro, cultura e coesione sociale

Alla vigilia della 16ma edizione, in programma dal prossimo 21 giugno nella regione tedesca della Ruhr, la direttrice olandese annuncia il suo ritiro. Da ottobre il testimone passa a Emilia van Lynden e Catherine Nichols

La biennale nomade europea da giugno si dipanerà in quattro città della grande regione tedesca che nell’Ottocento ha conosciuto un enorme sviluppo grazie alle risorse minerarie e alle industrie. I cento partecipanti (nessun italiano) sono invitati a ripensare gli edifici ecclesiastici del dopoguerra abbandonati come luoghi in cui le comunità possano incontrarsi, trascorrere del tempo e godersi la vita quotidiana

La sedicesima edizione della Biennale itinerante si terrà da giugno a ottobre 2026 nella regione che è stata cuore dell'industria mineraria e siderurgica tedesca .Svelati il team artistico e il programma, incentrato sulla riconversione di importanti edifici religiosi del dopoguerra per promuovere nuove forme di comunità e dialogo culturale