Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Sono 42 gli studi di fotografi e gli archivi di enti, fondazioni e musei, tutti normalmente inaccessibili, che si aprono al pubblico dal 18 al 27 ottobre per la quinta edizione di Archivi Aperti, la manifestazione promossa da Rete Fotografia (www.retefotografia.it) che si propone di valorizzare la cultura fotografica. Molti i nuovi aderenti (fra i quali la Veneranda Fabbrica del Duomo e il Museo del Novecento di Milano) all’appuntamento, che allarga i propri confini per includere Cairo Montenotte (Savona), Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Rozzano (Milano), Dalmine e Treviglio (Bergamo) e ancora Ferrara, Napoli, Treviso, Udine.
Apre l’evento, al Castello Sforzesco, il convegno moderato da Renata Meazza e Silvia Paoli dal titolo (come l’evento) «Memoria e Oblio. Generare, conservare, condividere la fotografia oggi». I rapidi mutamenti nel digitale comportano cambiamenti anche nel mondo delle immagini, della loro visualizzazione e del loro rapporto con le persone: esse possono infatti essere depositarie ma, al tempo stesso, anche «agenti» di memoria e di storia, ponendosi al centro di dinamiche soggettive e relazionali.
Ne scaturiscono molte domande: come il primato dell’immagine agisce oggi sulla formazione della conoscenza? Come agirà in futuro? Che cosa potrà essere trasmesso e cosa no per effetto della continua evoluzione delle tecnologie digitali? Fino a che punto il fare memoria, e il fare storia, saranno condizionati dall’aumento esponenziale delle immagini, dalle loro tipologie e trasformazioni tecnologiche, dalla loro circolazione? Domande su cui rifletteranno studiosi e artisti, fra i quali Andrea Pinotti, Sergio Giusti, Giovanni Fiorentino e Guido Guerzoni.
I Beatles a Londra nel 1965. © Maria Vittoria Backhaus
Altri articoli dell'autore
Nella Sala Stirling, nell’ambito della mostra milanese «Metafisica/Metafisiche», l’artista sudafricano rende omaggio a Morandi, mentre la Galleria Lia Rumma ospita un’ampia personale con opere recenti
A Palazzo Citterio-La Grande Brera sono esposte oltre 200 immagini, molte poco note, di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Nata nel 1926 per iniziativa di Ettore Modigliani, l’istituzione (la prima in Italia) nel corso di un secolo ha dato un contributo sostanziale all’incremento delle collezioni, alla promozione dei restauri, all’attività e all’immagine della Pinacoteca milanese. Il presidente dell'Associazione, Carlo Orsi, anticipa le iniziative che nel corso di tutto l’anno celebreranno l’importante traguardo
Due dipinti dell’artista piacentino e un cortometraggio di Ferzan Özpetek sono tra le «meraviglie» esposte al Museo Poldi Pezzoli



