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Il busto reliquiario di Sant’Orsola, conservato nella Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino e sottoposto ora a restauro

Foto tratta da Wikipedia. Foto Sailko | Creative Commons 4.0

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Il busto reliquiario di Sant’Orsola, conservato nella Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino e sottoposto ora a restauro

Foto tratta da Wikipedia. Foto Sailko | Creative Commons 4.0

A Castiglion Fiorentino una settimana di restauro dell’Opd per splendide oreficerie sacre medievali

Un gruppo di lavoro dell’istituto fiorentino, comprendente cinque studentesse, in una sorta di masterclass si esercita su un gruppo di manufatti datati perlopiù tra Due e Trecento

Vittorio Bertello

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Dodici opere di oreficeria sacra conservate nella Pinacoteca di Castiglion Fiorentino (Ar) tornano sotto le mani esperte dei restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Dal 19 e fino al 22 maggio la località dell’Aretino è teatro di un importante intervento di manutenzione conservativa su alcuni tra i manufatti più preziosi del patrimonio artistico cittadino.

La Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino è ospitata nei locali restaurati dell’antica Chiesa di S. Angelo al Cassero, edificio di fondazione medievale. Essa raccoglie, oltre a una serie di dipinti, come per esempio una Croce dipinta a tempera su tavola databile intorno agli anni ‘70-’80 del XIII secolo, le «Stimmate di San Francesco» di Bartolomeo della Gatta, un «San Francesco» di Margarito d’Arezzo, una «Madonna con il Bambino» di Taddeo Gaddi e alcune opere di Giovanni di Paolo e Jacopo del Sellaio, un gruppo di splendidi esemplari di oreficeria medievale e rinascimentale, come una duecentesca stauroteca (reliquiario appositamente realizzato per custodire ed esporre frammenti della Vera Croce di Gesù Cristo), una Croce Santa, realizzata da orafi francesi con filigrane in argento dorato e un busto reliquiario di Sant’Orsola, inciso e cesellato con smalti e pietre preziose di manifattura renana del XIV secolo.

Tra i manufatti interessati dall’intervento figurano la Croce Santa, il busto di Sant’Orsola, un reliquiario tabernacolo e un braccio reliquiario di Santa Margherita, insieme ad altre otto opere della collezione. I lavori vengono eseguiti da cinque studentesse dell’Opd, uno dei più autorevoli istituti al mondo nel campo del restauro e dipendente dal Ministero della Cultura. Il gruppo si è stabilito a Castiglion Fiorentino per l’intera settimana, e ha allestito un vero e proprio laboratorio di restauro all’interno degli spazi museali, aperto anche alle visite delle scolaresche del territorio.

L’intervento è supervisionato dai restauratori e docenti Paolo Belluzzo e Cinzia Ortolani, coordinato da Riccardo Gennaioli, direttore del settore restauro oreficerie dell’Opificio delle Pietre Dure, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Se quindi da una parte si ribadisce l’importanza della tutela di opere d’arte di grande importanza storica e devozionale per la comunità castiglionese, dall’altra si coglie un’opportunità didattica per i giovani studenti del territorio, chiamati a osservare da vicino la complessità e la meticolosità di un sapere di altissimo artigianato che richiede anni di formazione specializzata. «Ospitiamo per una settimana una classe dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che svolgerà un lavoro di restauro alle nostre opere di oreficeria, ha dichiarato spiega l’assessore alla Cultura di Castiglion Fiorentino Massimiliano Lachi. È una collaborazione che potremmo dire “preziosa”, perché l’Istituto è una vera eccellenza italiana che si occupa del nostro patrimonio artistico. In questa settimana allestiranno un laboratorio all’interno del Museo che verrà visitato dalle scolaresche del territorio, un’interessante occasione per far conoscere il delicato e importante lavoro di un restauratore».

Vittorio Bertello, 20 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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A Castiglion Fiorentino una settimana di restauro dell’Opd per splendide oreficerie sacre medievali | Vittorio Bertello

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