Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberta Bosco
Leggi i suoi articoliLa città catalana è Capitale Mondiale dell’Architettura Unesco-Uia (Unione Internazionale degli Architetti) per il 2026, un anno storico per il centenario della morte di Antoni Gaudí, commemorato da molte iniziative e dal completamento delle torri centrali della Sagrada Familia, che culminerà con la visita di papa Leone XIV tra l’8 e il 10 giugno per l’inaugurazione della Torre di Gesù.
Barcellona, che raccoglie il testimone da Copenaghen, Capitale nel 2023 (l’evento si celebra ogni tre anni), ospiterà dal 28 giugno al 2 luglio 10mila professionisti e 250 relatori, provenienti da tutto il mondo, si riuniranno in otto sedi sparse per la città, dall’iconica sala delle turbine di Les Tres Xemeneies a diversi padiglioni civici. La manifestazione prevede oltre 1.500 eventi culturali focalizzati su sostenibilità e trasformazione urbana, distribuiti nei dieci distretti della città. L’obiettivo è creare una celebrazione decentralizzata e condivisa che valorizzi i quartieri e metta in mostra il patrimonio e la creatività che animano la città. Inoltre l’evento si propone di illustrare le trasformazioni di Barcellona, con particolare attenzione a diverse aree: da Las Ramblas, dove a breve verrà inaugurata la ristrutturazione, alla Fiera di Barcellona, passando per importanti progetti museali: l’ampliamento del Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac), del Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), del nuovo Museo Thyssen nella Gran Via e del Museo d’Arte Digitale in costruzione di fronte alla statua di Colombo.
La celebre Rambla, punto nevralgico della città vecchia e meta obbligata di tutti i turisti, sta ritrovando il suo carattere originale grazie alla riqualificazione di diversi spazi pubblici e al restauro di edifici come il Teatre Principal, il teatro più antico della città. Sarà anche l’occasione per presentare la nuova Casa dell’Architettura, dove si potrà vedere il modello in scala del Piano di Barcellona 2026-35, un progetto concepito per comprendere e mappare lo sviluppo della città. Con una superficie totale di 84 metri quadrati, il modello è stato realizzato tramite stampa digitale in 1.204 pezzi che s’incastrano come un puzzle e copre il territorio compreso tra l’antica foce del fiume Llobregat e il nuovo porto di Badalona, offrendo una ricostruzione precisa e dettagliata della città e del suo contesto metropolitano. Grazie alla sua configurazione modulare, che consente di aggiornarlo in base all’evoluzione della città, e all’integrazione di tecnologie di realtà aumentata, il modello diventa una piattaforma interattiva pensata per affermarsi come strumento di analisi e interpretazione del passato, presente e futuro di Barcellona.
Altri articoli dell'autore
È un’edizione strana, davvero sottotono, e il titolo «In Minor Keys» non avrebbe potuto essere più azzeccato, nonostante i venti di ribellione che sembravano scuotere le sue vecchie fondamenta
L’architetto catalano Josep Bohigas presenta la nuova edizione della biennale nomade nella regione tedesca epicentro della rivoluzione industriale europea
Alla 29ma edizione del festival di fotografia trionfano le donne: sono il 65% dei 300 artisti e fotoreporter partecipanti
Dal Macba al Museo Picasso, alla Fondazione Miró, è tempo di cambiamenti nei grandi musei catalani: rispecchiano una situazione di crisi generalizzata o sono solo normali transizioni?



