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Il prossimo giugno Faro Santander, il nuovo centro culturale nato dalla riconversione della sede principale della banca nel Nord della Spagna, inaugurerà con l’esposizione della Colección Gelman di arte messicana del ’900

Fundación Banco Santander /

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Il prossimo giugno Faro Santander, il nuovo centro culturale nato dalla riconversione della sede principale della banca nel Nord della Spagna, inaugurerà con l’esposizione della Colección Gelman di arte messicana del ’900

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Frida e gli altri: la Colección Gelman sarà esposta in permanenza nel nuovo centro culturale del Banco Santander

Composta da 160 pezzi, riunisce ben 18 opere della Kahlo, dipinti di Diego Rivera, Rufino Tamayo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e fotografie di autori come Guillermo Kahlo, Graciela Iturbide, Gabriel Figueroa, Manuel Álvarez Bravo e Lola Álvarez Bravo. Grazie a un accordo, a lungo termine e rinnovabile, con gli ultimi proprietari da giugno sarà visibile nel capoluogo cantabrico, nell’ex sede della banca riconvertita da David Chipperfield 

Anna Maria Farinato

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La Colección Gelman di arte messicana del ’900 avrà una nuova gestione, un nuovo nome e sarà esposta a lungo termine in un nuovo spazio culturale nel Nord della Spagna. L'accordo, rinnovabile, raggiunto a gennaio tra il Banco Santander e la famiglia di imprenditori messicani Zambrano, attuali proprietari delle opere, prevede la gestione diretta da parte dell’istituto bancario spagnolo della collezione costituita a partire dagli anni '40 da Jacques e Natasha Gelman. Oltre 160 opere dei maggiori artisti messicani del ’900 della collezione, oggi ribattezzata Colección Gelman Santander, saranno quindi visibili per la prima volta a Faro Santander, il centro culturale che aprirà il prossimo giugno nel Palacio Pereda, l’ex sede principale della banca nel capoluogo cantabrico riconvertita da David Chipperfield

Composta da lavori di Diego Rivera, Frida Kahlo, María Izquierdo, Rufino Tamayo, s, Gunther Gerzso, Francisco Toledo, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, nonché da un'importante selezione di fotografia, tra cui spiccano gli scatti di Guillermo Kahlo, Graciela Iturbide, Gabriel Figueroa, Manuel Álvarez Bravo e Lola Álvarez Bravo. Spiccano le ben 18 opere di Frida Kahlo, che coprono diverse fasi della sua carriera: dieci dipinti, tra cui «Diego nei miei pensieri», «Autoritratto con collana» e «Autoritratto con scimmie», sette disegni e un'incisione.

La Fundación Banco Santander, che già cura un altro importante fondo, la Colección Banco Santander, comprendente più di mille opere tra dipinti, sculture, disegni e arti decorative dal III secolo a.C. ai giorni nostri, si occuperà della conservazione, della ricerca e dell'esposizione della Colección Gelman Santander, gestendone la conservazione e la diffusione a livello internazionale. Il passaggio della collezione dal Messico alla Spagna si è svolto con la supervisione del Ministerio de Cultura del Messico e dell’Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura (Inbal). In una nota la Fundación Banco Santander ha anche annunciato che le opere saranno esposte in altri musei al di fuori della Spagna, senza però fornire ulteriori dettagli sulle istituzione coinvolte e sui tempi.  Negli ultimi decenni, la collezione completa, o alcune sue parti, sono state oggetto di mostre internazionali organizzate da istituzioni europee e statunitensi, In Italia focus sulle opere Gelman di Frida Kahlo e di Diego Rivera sono stati ospitati nel 2016 a Bologna e nel 2023 a Padova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jacques e Natasha Gelman, cinema e mecenatismo

Emigrati dall’Europa dell’Est, Jacques Gelman e Natasha Zahalka, s’incontrano e si sposano a Città del Messico: Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, rifugiatosi a Parigi dopo la Rvoluzione d’ottobre, lavorò per il cinema con la Pathé. Arrivato nel 1938 in Messico, fonda la sua casa di produzione, la Posa, e fa fortuna con i film comici di Mario Moreno, «Cantinflas», attore popolarissimo in patria (ma non solo: nel 1956 vince il Golden Globe per l'interpretazione di Passepartout ne «Il giro del mondo in 80 giorni» del 1956). Un successo che permette al produttore cinematografico di finanziare la sua passione per il collezionismo. Nel 1943 Jacques commissiona a Diego Rivera il ritratto della moglie Natasha, dando così il via alla collezione. 

Oltre alla loro attività di mecenati, i coniugi Gelman intrattennero rapporti molto stretti con alcuni artisti: oltre a Diego e Frida, Rufino Tamayo o Gunther Gerzso, contribuendo al riconoscimento internazionale dell'arte moderna messicana. Ma non solo: i Gelman hanno collezionato anche arte moderna europea (81 opere di Renoir, Matisse, Kandinskij, Modigliani, Picasso, Braque, Dalí, Balthus e Miró sono state donate al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1998), nonché sculture precolombiane.

Dopo la morte di Jacques nel 1986, Natasha Gelman continua ad ampliare la collezione con la consulenza del curatore statunitense Robert R. Littman, da lei nominato esecutore testamentario. Alla scomparsa di Natasha nel 1998, Littman ha creato la Vergel Foundation per amministrare la collezione (a partire dal 1999) e ha continuato ad arricchirla con nuove opere d’arte moderna e contemporanea messicana. Nel 2023 la famiglia Zambrano, proprietaria del colosso del cemento Cemex, ha raggiunto un accordo con la Vergel Foundation acquisendo la Colección Gelman.

 

Anna Maria Farinato, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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