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Le Large-Centre d’art de la Pointe des Arts sull’Île Seguin

© RCR Arquitectes. Foto Nicolas Trouillard

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Le Large-Centre d’art de la Pointe des Arts sull’Île Seguin

© RCR Arquitectes. Foto Nicolas Trouillard

Parigi fa largo a Large, il nuovo centro per l’arte contemporanea sull’Île Seguin

Realizzato su progetto di RCR Arquitectes e finanziato dal gruppo immobiliare Emerige nell’area in cui sorgeva la Renault, aprirà a ottobre con una mostra delle opere della collezione della casa automobilistica dedicata alle utopie industriali del ’900 curata da Cecilia Alemani

È attesa per l'autunno l’inaugurazione di Large, cultures contemporaines, il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea sull’Île Seguin nell’area metropolitana di Parigi, aperta al pubblico dopo un secolo di attività industriale della casa automobilistica Renault, chiusa dal 1992, molti progetti falliti (tra cui quello affidato da François Pinault a Tadao Ando) e quasi dieci anni di gestazione.

Progettato da RCR Arquitectes, vincitori nel 2017 del Pritzker Prize, in collaborazione con lo studio CALQ, e realizzato con il sostegno del Groupe Emerige, società immobiliare presieduta da Laurent Dumas, manager e collezionista d’arte, Large sorge sulla Pointe des Arts, in uno spazio di 5mila quadrati la metà dei quali saranno dedicati alle mostre. L’ambizione del centro, che sarà guidato da Paula Aisemberg, direttrice dei progetti artistici di Emerige, è infatti di essere un modello ibrido, che funga da spazio espositivo, motore dell’arte contemporanea francese e luogo di svago, aperto sulla città e accessibile a tutti. Un grande luogo di dialogo, sperimentazione e condivisione in cui, come suggerisce il nome, «prendere il largo» senza lasciare Parigi, inserito in un complesso polifunzionale di 53mila metri quadrati che comprende anche cinema Pathé con otto sale, un hotel da 230 posti letto e 20mila metri quadrati di spazi per uffici, oltre a negozi e ristoranti. 

La mostra inaugurale, «“Moteur Imaginaire”: Dai capolavori della Collezione Renault agli artisti di oggi», dal 17 ottobre al 7 marzo 2027, presentata in collaborazione con il Fonds Renault pour l’Art et la Culture e curata da Cecilia Alemani, s’interroga sulle utopie industriali del ’900 e sulle trasformazioni tecnologiche e sociali del presente attraverso le opere di Vasarely, Dubuffet, Tinguely e Doisneau, tra gli altri, della collezione storica della Renault, cui si affiancheranno lavori contemporanei. Large ha inoltre commissionato per la mostra 17 nuove opere ad artisti quali Théo Mercier, Sara Sadik, Bianca Bondi, Clément Cogitore, Bertrand Lavier, Mohamed El Khatib, Oliver Beer, Bertille Bak, Thu Van Tran e Giulia Andreani. Del resto Emerige ha proposto, ed è stata la prima a sottoscrivere, in collaborazione con il Ministero della Cultura francese, la carta «1 Edificio, 1 Opera d’arte» che prevede l’integrazione sistematica dell’arte nei propri progetti immobiliari .

Anna Maria Farinato, 15 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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