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Un render della facciata del futuro Museo del XX secolo di Berlino

Foto Studio Herzog & de Meuron

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Un render della facciata del futuro Museo del XX secolo di Berlino

Foto Studio Herzog & de Meuron

Il Museo del XX secolo di Berlino slitta ulteriormente: verrà aperto nel 2030

La Stiftung Preussischer Kulturbesitz ha annunciato l’ulteriore rinvio (il terzo in ordine di tempo) di questo ampliamento della Neue Nationalgalerie della capitale tedesca

Roberto Mercuzio

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È alle viste un’altra battuta d’arresto per il tanto atteso Berlin Modern (o Museo del XX secolo) della capitale tedesca: i danni causati dall’umidità e la contaminazione microbica costringono le autorità competenti a rinviare l’apertura del museo al 2030. La Spk-Stiftung Preussischer Kulturbesitz (Fondazione per il Patrimonio Culturale Prussiano) ha annunciato il rinvio qualche giorno fa.

«Sono state adottate tutte le misure possibili per riparare i danni nel minor tempo possibile, senza dover interrompere i lavori», ha dichiarato un portavoce della Spk alla stampa specializzata. La Neue Nationalgalerie intende iniziare a esporre le opere d’arte nell’edificio prima dell’inaugurazione ufficiale, poiché al momento, nella sua sede attuale, può mostrare solo una parte della propria collezione.

Nel 2016 era stato Herzog & de Meuron (lo studio di Basilea autore della Tate Modern, dell’Elbphilharmonie di Amburgo e del de Young Museum di San Francisco) ad aggiudicarsi l’incarico, al termine di un concorso di progettazione.

Il museo ha dovuto affrontare numerose battute d’arresto e critiche riguardo al suo progetto sin dall’inizio dei lavori, nel dicembre 2019. All’epoca, il completamento era previsto per il 2026, ma è stato poi posticipato al 2028. Durante la cerimonia di inaugurazione della struttura lo scorso ottobre, il museo ha comunicato che la data sarebbe stata nuovamente posticipata al 2029.

Molti sottolineavano le lacune nel piano costruttivo e le scelte progettuali insostenibili, come l’uso del cemento e di un sistema di ventilazione ad alto consumo energetico. Anche il costo del progetto è lievitato, passando da una stima iniziale di 200 milioni di euro a 507 milioni, secondo le ultime valutazioni.

Il progetto edilizio, un ampliamento della Neue Nationalgalerie di Berlino, era iniziato ufficialmente nel 2019 quando le autorità tedesche avevano svelato i piani per la realizzazione di uno spazio espositivo destinato ad ospitare una vasta collezione di opere d’arte prodotte da artisti europei nel XX secolo, tra cui lavori di Gerhard Richter, Joseph Beuys ed Ernst Ludwig Kirchner.

Roberto Mercuzio, 24 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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