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Veduta aerea di Palazzo Reale a Torino

Foto: DB Studio Agency / Daniele Bottallo

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Veduta aerea di Palazzo Reale a Torino

Foto: DB Studio Agency / Daniele Bottallo

Il 2026 dei Musei Reali di Torino: manutenzioni conservative, puliture, restauri, mostre…

Il programma di iniziative riguarda e/o occupa vari ambienti del complesso torinese, e abbraccia un arco cronologico a partire dai percorsi archeologici della città romana per finire con gli scatti dell’attrice e fotografa Jessica Lange

Gaspare Melchiorri

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A Torino, nel Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale, è stato presentato il programma dei Musei Reali per l’anno 2026. L’incontro ha offerto un panorama sulle attività culturali che animeranno l’anno e un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei cantieri per la conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni architettonici, artistici e naturalistici. La direttrice Paola D’Agostino, insieme con lo staff dei Musei, ha illustrato i principali appuntamenti espositivi, presentando i nuovi servizi dedicati al pubblico, gli itinerari di visite speciali, le proposte educative e le collaborazioni con le realtà del territorio.

Tra i progetti di riqualificazione e rifunzionalizzazione, a Palazzo Reale termineranno i restauri dei due torrioni della facciata nord verso il Giardino Ducale, intervento volto a prevenire ulteriori fenomeni di degrado, restituendo così il decoro dell’intero prospetto settentrionale. Sarà inoltre completato il nuovo deposito dell’Armeria Reale nel Torrione Ormea. Per assicurare adeguate condizioni di conservazione al materiale non esposto e favorirne la fruizione a fini di studio e ricerca, anche da parte del pubblico, sono stati individuati due ambienti al settimo e ultimo piano della torre ovest di Palazzo Reale.

Nella Corte d’Onore è in corso un cantiere, finanziato con fondi Pnrr, finalizzato a migliorare l’accessibilità e l’accoglienza del pubblico grazie alla riqualificazione degli spazi, dall’ingresso da Piazzetta Reale fino al varco di immissione alle aree verdi. La Corte rappresenta il fulcro dei Musei Reali di Torino: vi si trovano la biglietteria e il bookshop e da qui si accede a Palazzo Reale, ai Giardini Reali, liberamente fruibili, e alla Manica Nuova, che ospita la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità.

Al Museo di Antichità è in fase di progettazione la riparazione parziale della copertura del Padiglione del Territorio, insieme alla valutazione di possibili interventi per l’efficientamento energetico dell’area. Dopo il completamento dei lavori per il percorso archeologico della basilica paleocristiana del Salvatore, l’ulteriore finanziamento di 200mila euro della Fondazione Compagnia di San Paolo costituisce un punto di partenza fondamentale per realizzare un collegamento tra il Museo di Antichità e le sue aree archeologiche con il progetto Volte del Teatro. Nel 2026 è prevista la creazione di un nuovo percorso integrato tra gli scavi della Basilica e l’allestimento museale. È inoltre in cantiere il graduale recupero di ambienti non accessibili del Teatro romano, mediante la riqualificazione e la musealizzazione di una parte del piano interrato della Manica Nuova.

Nella Biblioteca Reale proseguiranno i lavori programmati per il risanamento dei locali interrati di deposito e per la realizzazione di un marciapiede in pietra di Luserna sul lato prospiciente l’edificio, grazie a un finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, nonché interventi improrogabili sui depositi comprendenti la movimentazione e la bonifica di volumi e al ripristino funzionale di alcune scaffalature.

I Giardini Reali, tra i luoghi più apprezzati e frequentati del complesso, proseguono il loro percorso di valorizzazione. Grazie all’Art Bonus e al bando «Cantieri diffusi» della Fondazione Crt è in corso il restauro del gruppo scultoreo della Fontana dei Tritoni.

La fontana dei Tritoni nei Giardini Reali a Torino. Foto: Daniele Bottallo per i Musei Reali di Torino

Con ulteriori risorse provenienti da Art Bonus, Fondazione Crt e Legge 190 si procederà al restauro conservativo delle superfici, al consolidamento della struttura lignea del tetto e all’eliminazione delle barriere architettoniche del Bastion Verde, antica fortificazione cinquecentesca situata sul margine nord-est delle mura romane. Punto panoramico privilegiato sulla città, il Bastione sarà rifunzionalizzato come centro informativo dedicato al rapporto tra architetture e giardini storici dei Musei Reali di Torino.

Nel cantiere di riqualificazione e di rifunzionalizzazione delle Serre Reali sono in corso le complesse verifiche tecniche su strutture e impianti tecnologici finalizzate al collaudo. All’interno dell’appalto, grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, si è concluso anche il completamento del Padiglione di Levante. Nel corso del 2026 i Musei Reali di Torino saranno impegnati nell’affidamento delle attività di completamento e allestimento degli spazi interni e delle aree esterne a verde.

Il complesso torinese ha ottenuto un finanziamento dalla Digital Library nell’ambito dei fondi Pnrr destinati alla digitalizzazione del patrimonio culturale. Nel mese di aprile saranno realizzate scansioni 3D e acquisizioni ad altissima definizione di 87 opere selezionate tra i capolavori delle diverse sezioni dell’istituzione torinese. I materiali prodotti confluiranno nell’infrastruttura I.PaC, sviluppata dal Ministero della Cultura per raccogliere, integrare e valorizzare risorse digitali e relativi metadati.

Un ulteriore contributo assegnato dalla Direzione Cultura, Sport, Turismo e Commercio-Settore Promozione dei beni librari e archivistici della Regione Piemonte, sosterrà la digitalizzazione e la metadatazione di parte degli inventari storici della Galleria Sabauda, del Museo di Antichità e della Biblioteca Reale.

Tra i progetti internazionali citiamo il progetto Saimp (Strengthening African-Italian Museum Partnerships), sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che promuove lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione condivisa del patrimonio africano custodito in musei di Etiopia, Uganda e Repubblica Democratica del Congo; l’Assemblea Generale dell’Associazione Residenze Reali Europee (Arre) che, dal 20 al 22 aprile, si riunirà alla Reggia di Venaria Reale; il 45mo «International Symposium on Archaeometry», un evento che si terrà dal 18 al 22 maggio e che riunirà a Torino studiosi da tutto il mondo per condividere ricerche, metodi e risultati che fanno dialogare scienza e patrimonio, in particolare i beni archeologici.

Grazie alle erogazioni Art Bonus, è stato avviato un articolato programma di recupero in diversi ambienti di Palazzo Reale. Interventi specifici sono già stati effettuati o sono previsti per quest’anno in due Sale del Palazzo, la Sala da Pranzo e la Sala del Trono; manutenzioni conservative e restauri sono previsti per oggetti specifici, come una scrivania di Jean-Pierre Latz nello studio di Vittorio Emanuele II, o come un ritratto dello stesso Vittorio Emanuele II nella Sala delle Udienze Private. Il piano di manutenzione programmata e conservazione preventiva, redatto nell’ambito del progetto «Take Care» della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha già interessato diversi ambienti del complesso. È infine previsto il restauro integrale della seconda anticamera dell’Appartamento di Rappresentanza al primo piano, la Sala degli Staffieri.

Nel 2026 verrà restaurata anche un’opera della Galleria Sabauda, particolarmente fragile e in precario stato di conservazione: si tratta di un dipinto a olio su pietra raffigurante un’«Adorazione dei Magi», riferibile alla produzione di Cornelis van Poelenburgh e Bartholomeus Breenbergh.

Leonardo da Vinci, «Tre vedute di testa virile con barba». Torino, Biblioteca Reale. Foto: Musei Reali di Torino

Tra le mostre, a volo d’uccello, oltre a quelle dedicate a Orazio Gentileschi nelle Sale Chiablese e a Beato Angelico nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, in corso e aperte al pubblico fino al 3 maggio, a partire dalla primavera e per tutto l’anno, gli allestimenti animeranno diversi spazi del complesso.

Nello Spazio Leonardo (primo piano della Galleria Sabauda), dal 20 marzo al 28 giugno sarà esposto il disegno autografo «Tre vedute di testa virile con barba», parte del corpus di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Dal 21 maggio al 6 gennaio 2027, i Musei Reali di Torino celebrano la regina Margherita di Savoia, prima regina d’Italia, in occasione del centenario della morte, con diverse iniziative. Per esempio, «Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Biblioteca e Palazzo Reale», mostra dossier a cura di Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci che presenterà in Biblioteca Reale una serie di volumi, documenti e fotografie, per la maggior parte inediti, a testimoniare la vita e gli interessi della sovrana. Nel corso dell’anno saranno calendarizzate aperture speciali al pubblico dell’Appartamento abitato da Margherita al primo piano di Palazzo Reale.

«Il volto delle donne. L’altra faccia della Storia», a cura di Elisa Panero con la collaborazione di Patrizia Petitti e Daniela Speranza, sarà una mostra dossier ospitata dal 21 maggio al 6 gennaio 2027 nel Medagliere Reale. Dal primo ottobre al 17 gennaio 2027, le Sale Chiablese accoglieranno la retrospettiva «Still image. Fotografie di Jessica Lange», dedicata alla produzione dell’attrice e fotografa americana Jessica Lange, che offrirà al pubblico un corpus fotografico ancora in gran parte sconosciuto ed esposto per la prima volta in Italia. Dal 15 ottobre al 19 gennaio 2027, i Musei Reali ospiteranno nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda la mostra «Di padre in figlio: l’arte di Giandomenico Tiepolo tra disegno e incisione», a cura di Sofia Villano, che ripercorre l’attività di acquafortista e disegnatore di Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727–1804), esplorando temi e scelte iconografiche anche in relazione al profondo sodalizio creativo con il padre Giambattista.

Jessica Lange, «Minnesota», 1992. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Gaspare Melchiorri, 19 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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