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Daria Berro
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Arriva da Londra Elizabeth Brooke, la nuova curatrice della Fondazione Mucha di Praga, dove si occuperà in particolare di gestire le collaborazioni internazionali e la programmazione delle mostre, un incarico in cui succede a Tomoko Sato. Per Marcus Mucha, pronipote dell’artista e direttore esecutivo della fondazione, l’arrivo dell'esperta britannica segna «un nuovo capitolo per la nostra direzione curatoriale e il nostro programma internazionale». Brooke, spiga la fondazione in una nota, elaborerà «una nuova prospettiva su Mucha, al fine di creare nuovi collegamenti tra il pubblico e le idee dell'artista, la sua eredità slava, la sua rappresentazione delle donne e il loro contesto più ampio a cavallo tra Otto e Novecento». L’istituzione praghese, gestita dalla famiglia di Mucha, ha inaugurato un anno fa un museo dedicato al pittore e designer ceco protagonista dell’ Art Nouveau, allestito nel tardobarocco Palazzo Savarin, nel cuore di Praga, «città così centrale nella sua vita e nella sua visione».
L’obiettivo di Brooke, come lei stessa spiega, sarà di «portare nuova attenzione alla ricchezza, alla complessità e alla continua rilevanza» dell’artista. La curatrice britannica ha alle spalle una lunga esperienza in istituzioni inglesi. Ha lavorato per sette anni alla Tate Modern di Londra, come conservatrice capo e e curatrice senior di progetto, collaborando a mostre di successo (tra cui «Dialogues with Turner: Evoking the Sublime»), all’Arts Council Collection, alla National Portrait Gallery, alla Contemporary Art Society e alla Henry Moore Foundation. La sua visione della curatela, sottolinea la Fondazione Mucha, «mette in dialogo le prospettive storiche e contemporanee, con particolare attenzione al modo in cui le collezioni possono raggiungere il pubblico, soprattutto attraverso le mostre».
Con Anna Maria Bava, Brooke è stata tra l’altro la cocuratrice della recente mostra sul maestro dell’Art Nouveau allestita nel Palazzo Bonaparte a Roma.
Il Museo Mucha aperto da un anno nel Palazzo Savarin di Praga
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