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Roberta Bosco
Leggi i suoi articoliCon un tempismo per lo meno discutibile e che ha stupito molti addetti ai lavori, il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) ha annunciato il nuovo direttore il giorno della visita alla Sagrada Familia di papa Leone XIV. Sarà Valentín Roma (Ripollet, 1970), che negli ultimi nove anni ha diretto il Virreina Centre de la Imatge, scelto all’unanimità dalla giuria. La nomina può leggersi come una sorta di scusa e riparazione da parte di un museo che lo aveva rimosso dalla carica di capo curatore nel 2015, in seguito alla crisi scatenata dalla mostra «La Bestia e il Sovrano», in cui si era esposta una scultura di Ines Doujak che raffigura il «re emerito» Juan Carlos sodomizzato da una donna indigena. Lo scandalo costò il posto anche al direttore di allora, Bartomeu Marí, e al responsabile delle attività, Paul B. Preciado. Secondo le richieste del bando Roma, che succede a Elvira Dyangani Ose, sarà direttore del Macba per cinque anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni. Era il principale favorito e si è imposto su altri due 2 finalisti (i cui nomi finora non sono stati rivelati), emersi tra i 21 candidati. l suo stipendio annuo sarà di 115mila euro lordi.
La sua elezione non è stata priva da polemiche. Martedì 9 giugno l’Associazione Catalana dei Critici d’Arte (Acca), l’Associazione dei Professionisti di Museologia della Catalogna (Amc) e la Paac (Piattaforma degli Artisti Catalani), con il sostegno del comitato aziendale del museo, hanno rilasciato una dichiarazione in cui criticano i criteri di selezione. Secondo queste organizzazioni, i criteri non garantiscono «le condizioni minime di trasparenza e libera concorrenza» e si rammaricano che l'incontro da loro richiesto con il direttore generale del museo, Eduard Vicente, per analizzarli e correggerli non abbia mai avuto luogo. Mettono inoltre in discussione il livello della Commissione di valutazione, composta dall’artista Francesc Torres, dalla presidente della Fondazione Sorigué Anna Vallès e dal gallerista Joan-Anton Maragall. Chiedono inoltre che i criteri di deliberazione della giuria vengano resi pubblici. Anche in questo caso ha stupito il tempismo di queste polemiche rese pubbliche, dopo due mesi di attesa, proprio il giorno prima dell’annuncio della nomina di un direttore che è stimato da tutta la comunità artistica. Durante la sua permanenza alla direzione del Centre de la Imatge della Virreina, infatti, Roma ha trasformato lo spazio municipale sulla Rambla in uno dei centri artistici più attivi e stimolanti della città, con mostre di artisti che non avevano ricevuto attenzione nei musei e che in seguito sono stata presentate a livello internazionale.
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