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Roberto Mercuzio
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L’elmo d’oro di Cotofenești, risalente a 2.500 anni fa e proveniente dalla Romania, che era stato rubato nel gennaio 2025 ad Assen, è stato ritrovato, ha dichiarato il 2 aprile agli organi di stampa Arthur Brand, l’investigatore privato olandese specializzato in opere d’arte, sovente all’onore delle cronache. «È incredibile. È la notizia migliore che potessimo sperare», ha esultato. La procura olandese dovrebbe rilasciare un comunicato ufficiale nel giro di qualche ora.
I ladri, muniti di esplosivi, erano allora penetrati nel Drents Museum, ad Assen, e avevano frantumato le vetrine per impossessarsi dell’elmo e di tre bracciali d’oro. Questi reperti archeologici erano stati concessi in prestito per una mostra («Dacia. Impero dell’oro e dell’argento») dal Museo di Bucarest, il cui direttore era stato rapidamente licenziato per aver deciso di prestare le opere.
Il furto e le ricerche per cercare di ritrovare questi oggetti rubati avevano fatto notizia nei Paesi Bassi e suscitato grande commozione in Romania, dove essi sono considerati un tesoro nazionale. A maggio due sospetti sono comparsi davanti a un tribunale olandese per il furto dell'elmo. La procura aveva dichiarato di ritenere che i tesori non fossero stati fusi e che potessero ancora essere ritrovati.
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