Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Salvo Nastasi. Foto Emanuele Antonio Minerva © Ufficio Stampa e Comunicazione MiC

Image

Salvo Nastasi. Foto Emanuele Antonio Minerva © Ufficio Stampa e Comunicazione MiC

Siae e il diritto di cronaca: 4 immagini per articolo

Dopo la campagna lanciata da febbraio da «Il Giornale dell’Arte» poi ripresa dalla stampa nazionale, il presidente Salvatore Nastasi propone una soluzione per dare all’Italia «il regime più liberale d’Europa»

Fuochi d’artificio di fine maggio in casa Siae. La Società Italiana Autori ed Editori, forse e finalmente, batte un colpo. Anzi, di più, lancia una bomba. Attraverso le parole del presidente Salvatore Nastasi, l’ente fa sapere che a stretto giro stupirà il mondo «proponendo il regime più liberale d’Europa in fatto di diritto di cronaca». Come direbbero a Roma: così, «de botto». 

La disputa in questione, lo ribadiamo per chi non avesse seguito la nostra inchiesta iniziata lo scorso febbraio, riguarda l’impossibilità per giornalisti ed editori di pubblicare le immagini (tutelate da diritto d’autore) a corredo di un qualsiasi articolo, anche nel campo della mera informazione. Parliamo del «diritto di cronaca», ma anche di quello «di critica», senza scopo di lucro alcuno. Impossibilità considerata in tutte le accezioni papabili e possibili. Ovvero: eccessi di burocrazia, tariffe di riproduzione delle immagini elevatissime, tempi d’attesa lunghissimi (nel caso si ottenga la possibilità di acquistare i diritti) e una vaghezza legislativa che lascia perpetuamente libero il «fattore interpretazione», con la possibilità e l’angoscia di cadere nella trappola della multa. Salata. 

Appena due mesi fa, ci eravamo temporaneamente congedati con un «barlume all’orizzonte» e il «forse qualcosa si sta muovendo» degli addetti ai lavori. Detto, fatto. Dopo giorni e giorni di riflessioni, affiancati a tentennamenti ed «evasioni», la Siae è intervenuta nel dibattito pubblico con una breve dichiarazione a «la Repubblica»: «Quattro immagini gratis per ogni articolo di cronaca, su carta o online, senza corresponsione di alcunché e senza alcuna limitazione di dimensioni». È la proposta-risposta di Nastasi, dopo un articolo apparso sul quotidiano il 30 maggio senza immagini, che denunciava (ancora una volta) il sacrosanto diritto di informazione, senza dover essere schiavi del diritto d’autore. E, soprattutto, dei metodi Siae. Ma ora, se la Società vuole, ci aspetta la rivoluzione «liberale».

Luca Zuccala, 07 giugno 2024 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Nata a Parigi come risposta ai costi e alla standardizzazione delle fiere, Paris Internationale approda a Milano mantenendo una struttura leggera e una forte autonomia progettuale. Nerina Ciaccia racconta un modello che riduce la pressione commerciale, privilegia la costruzione espositiva e si inserisce in un sistema sempre più diffuso e instabile, dove la rilevanza si gioca sulla qualità delle condizioni più che sulla scala.

Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.

 

 

 

«La crescita e la trasformazione del mercato dell’arte in Medio Oriente nell’ultimo decennio sono state guidate in larga misura da investimenti istituzionali strutturati e da una visione strategica di lungo periodo», afferma la Researcher & Client Liaison, Chairman’s Office Emea di Christie’s a Dubai: vent’anni di presenza e un mercato che cambia scala

Londra. In vista della Art of the Surreal Evening Sale di Christie’s del 5 marzo, Ottavia Marchitelli analizza due opere chiave di Dorothea Tanning e Toyen. Dal rovesciamento della femme-enfant alla ridefinizione politica della libertà nel Surrealismo ceco, l’intervista intreccia storia espositiva, rilettura critica e dinamiche di mercato, restituendo il nuovo posizionamento internazionale delle grandi artiste surrealiste.

Siae e il diritto di cronaca: 4 immagini per articolo | Luca Zuccala

Siae e il diritto di cronaca: 4 immagini per articolo | Luca Zuccala