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LUCA ZUCCALA
Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.
«La crescita e la trasformazione del mercato dell’arte in Medio Oriente nell’ultimo decennio sono state guidate in larga misura da investimenti istituzionali strutturati e da una visione strategica di lungo periodo», afferma la Researcher & Client Liaison, Chairman’s Office Emea di Christie’s a Dubai: vent’anni di presenza e un mercato che cambia scala
Londra. In vista della Art of the Surreal Evening Sale di Christie’s del 5 marzo, Ottavia Marchitelli analizza due opere chiave di Dorothea Tanning e Toyen. Dal rovesciamento della femme-enfant alla ridefinizione politica della libertà nel Surrealismo ceco, l’intervista intreccia storia espositiva, rilettura critica e dinamiche di mercato, restituendo il nuovo posizionamento internazionale delle grandi artiste surrealiste.
Dall’autenticazione alla valutazione, fino ai modelli predittivi e ai rischi di standardizzazione del gusto: un’analisi critica su come l’intelligenza artificiale stia incidendo sul sistema dell’arte più sul piano strutturale che su quello estetico, tra promesse di democratizzazione e nuove concentrazioni di potere. Parola all’autrice del libro più autorevole sul tema in questione.
ARTnews sbarca in Italia. L’edizione italiana della storica rivista statunitense entra a far parte del Urban Vision Group, in collaborazione con l’expertise editoriale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La direzione responsabile è affidata a Massimo Bray, che guiderà la redazione del nuovo progetto editoriale. Il primo numero è ora in edicola. La rivista avrà cadenza trimestrale e sarà affiancata da una piattaforma digitale, pensata come spazio di approfondimento sul sistema dell’arte contemporanea.
«Sono aumentati i visitatori, i finanziamenti privati, gli incassi, le donazioni. Il patrimonio è cresciuto e la sede si sta modernizzando. Anche nell’Ala Cosenza progettata da Mario Botta», spiega la direttrice
Sul numero di gennaio, il 468, il direttore Luca Zuccala tira le somme dei primi 10 numeri del nuovo corso
L’autorevole classifica del 2025 di «ArtReview»: dall’emergere degli Stati del Golfo alle voci della Global Majority, dalle grandi reti agli artisti tuttofare, il ritratto di un sistema in trasformazione
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La capitale francese ospita la tradizionale asta di arte moderna e contemporanea di Sotheby's con quasi 200 lotti selezionati e una narrazione curatoriale che conferma la nuova strategia della sede di Parigi
Chiacchierata a tutto campo con il nuovo Managing Director, Italy & Senior Specialist, Modern and Contemporary Art
Stimato 15-20 milioni di dollari, si tratta del più importante disegno dell'artista apparso sul mercato negli ultimi cinquant'anni, nonché uno dei soli sei ritratti leoni esistenti realizzati dall'autore olandese
Il Mao-Museo d’Arte Orientale di Torino presenta l’anteprima nazionale (e la prima assoluta in un museo di arte asiatica) della grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese
Il design italiano trova casa a Parigi. Al civico numero 20 di Rue Bonaparte nasce uno spazio interamente dedicato alla cultura del progetto Made in Italy. Con una firma incisa: Virginia Valsecchi. A lei la parola.
«Per me è fondamentale la promozione attraverso canali istituzionali capaci di garantire massima risonanza e massima professionalità», spiega la curatrice che il 9 ottobre inaugura una grande mostra sull’Arte Povera a Varsavia, poi a Cracovia
Fino al 26 settembre è esposto da Phillips Milano (sarà poi in asta a Londra il 16 ottobre) «My Body knows Un-Heard of Songs», capolavoro precoce della pittrice, manifesto della sua poetica
«Casa Gregotti è una private home-gallery pensata per far incontrare su invito collezionisti, gallerie e istituzioni in un luogo che unisce l’intimità domestica all’energia di uno spazio espositivo»















