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BIANCA CERRINA FERONI
Palazzo Blu dedica la prima grande mostra pisana ai fratelli Francesco e Luigi Gioli, protagonisti della pittura toscana tra Otto e Novecento e figure decisive nello sviluppo della cultura figurativa locale dopo la stagione dei Macchiaioli. Attraverso oltre cento opere, disegni inediti e focus sulla Scuola di Bocca d’Arno, l’esposizione ricostruisce un momento spesso marginalizzato dalla storiografia nazionale, riportando al centro artisti e linguaggi che tra naturalismo, divisionismo e ricerca luministica contribuirono a ridefinire il paesaggio pittorico toscano tra modernità e tradizione. Il testo di Bianca Cerrina Feroni, curatrice della sezione grafica della mostra
La giornalista specializzata, collaboratrice del «Financial Times» e docente presso Sotheby’s Institute e Christie’s Education, scorge un sistema sempre più polarizzato: l’alta gamma resiste, il segmento basso cresce, il Medio Oriente avanza e la Cina tornerà
La conferenza presieduta da Georgina Adam, tra le voci più autorevoli sull’economia dell’arte, ha delineato i nuovi scenari artistici, tra investimenti, brand e il mercato del collectible design che conferma una vitalità sorprendente
Sono cinque gli artisti italiani che hanno realizzato altrettante opere per la quinta edizione dell’evento nella capitale dell’Arabia Saudita: Francesco Simeti, Michelangelo Pistoletto, Otolab, fuse* e Loris Cecchini
Il 10 novembre Phillips presenta a Ginevra una raccolta di capolavori di Cartier e Tiffany appartenuti alla famiglia Vanderbilt
L’installazione dell’artista italo-sudafricana, finalista del riconoscimento francese, al Musée d’Art Moderne appare come una dimora sospesa, un ecosistema mutevole, al tempo stesso familiare e distante
La prima installazione che si incontra entrando nella mostra dedicata ai finalisti del riconoscimento francese al Musée d’Art Moderne è firmata dall’artista parigina e racchiude l’idea che dal «rift» possa nascere anche qualcosa di nuovo
Le opere dell’artista originario di Tolosa, finalista del riconoscimento francese, sono realizzate prevalentemente con elementi di scarto, capaci di suscitare sensazioni contrastanti: «Sono il simbolo della nostra permanente evoluzione, materiali che parlano della nostra rigenerazione»
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Era storica dell’arte e figura chiave del Musée d’Art Moderne de Paris, dove aveva curato numerose mostre importanti, tra le quali la più completa retrospettiva mai realizzata in Francia su Giorgio de Chirico
C'è la mano di un artista e architetto italiano dietro la scenografia della mega mostra parigina dedicata all'artista britannico. Il suo nome? Marco Palmieri








