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Sanzia Milesi
Leggi i suoi articoliTornano i «Rolli Days», ovvero la possibilità di scoprire mediante visita guidata gli interni di alcuni dei palazzi più maestosi del centro di Genova. L'appuntamento è per il weekend tra venerdì 27 e domenica 29 marzo e quest'anno si celebra un anniversario speciale: nel 2026 cade infatti il ventennale dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco delle Strade Nuove e appunto del Sistema dei Palazzi dei Rolli. Ma cosa sono i Rolli? Sono alcuni tra i palazzi più sontuosi del capoluogo ligure e, ad eccezion fatta per i musei, ben noti e sempre accessibili al pubblico (dai Musei di Strada Nuova come Palazzo Bianco e Palazzo Rosso in via Garibaldi, a Palazzo Spinola che ospita la Galleria Nazionale della Liguria), i sono oggi per lo più sedi istituzionali di banche e assicurazioni, uffici e abitazioni private, quindi raramente visitabili.
I Rolli nascono formalmente nel 1576. È allora che il Senato della Repubblica di Genova censisce i «Rolli degli alloggiamenti pubblici», un elenco dei principali palazzi aristocratici della città, tuttora conservato presso l’Archivio di Stato cittadino, con cui si avvia un innovativo modello di ospitalità. Di volta in volta estratti a sorte, i proprietari dei palazzi negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze, e a proprie spese, diplomatici, dignitari e aristocratici in visita alla Repubblica, che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale. Come gli alberghi contemporanei, anche i Rolli erano suddivisi per «categoria» e a ciascuna corrispondeva un diverso grado di dignità degli ospiti. Tra questi, vi fu anche il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens che di certo contribuì alla celebrità dei Rolli pubblicando ad Anversa nel 1622 il volume Palazzi di Genova, in cui documentava con piante e prospetti queste magnifiche residenze, da lui considerate un modello abitativo ideale. È a partire dal 2006 che 42 di questi Palazzi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco.
È così che ormai da una decina d'anni hanno luogo i «Rolli Days», un'iniziativa di promozione e tutela, svolta abitualmente in un colorato weekend di primavera (ma è prevista anche una edizione autunnale), quando al motto di «Condividere è proteggere» si aprono le porte di alcuni di questi palazzi. Un percorso davvero «straordinario» (per la particolare bellezza, come anche per la rara opportunità) che anche quest'anno toccherà meravigliosi esempi di architettura, e più in generale di arte, considerati anche gli affreschi lì contenuti, i quadri e le sculture, le mostre...
Tra questi, ovviamente immancabili Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, con il suo giardino recentemente restaurato e le opere di pregio (venerdì la restauratrice guiderà il pubblico alla visita del dipinto «Festa campestre presso una rovina» di Cornelis De Wael). Poi ad esempio, Palazzo De Franchi, con il ciclo di affreschi sulle storie di Enea e Didone; Palazzo Antonio Doria Spinola, sede della Prefettura, e Palazzo Lomellini Patrone, sede del Comando Militare dell'Esercito Italiano in Liguria; Palazzo Nicolosio Lomellino, con il suo giardino segreto settecentesco e la mostra del ventennale Unesco «La casa dell’Ill.mo Signor Nicolosio Lomellino in Strada Nuova»; Palazzo BPER con la mostra «Sguardi dal Nord. I Fiamminghi della collezione BPER»; Palazzo della Meridiana, con la mostra «Futurismo» e, infine, l'Archivio di Stato con la mostra «L’accoglienza genovese e il sistema dei Rolli».
Speciali visite guidate animeranno la Basilica di Santa Maria Addolorata con i suoi apparati scultorei restaurati e visitabili dai ponteggi; Villa Spinola Narisano con la mostra fotografica «Le ville storiche di Cornigliano. Paesaggio, architettura e interni di un patrimonio del territorio»; il Museo Diocesano, la mostra fotografica «Timeless. Ritratti tra rigore fiammingo e spiritualità contemporanea» di Danielle Van Zadelhoff; Palazzo Montanaro, accompagnati in visita dalla padrona di casa (la dimora storica privata è infatti ancora oggi abitata dalla famiglia e conserva intatti arredi e boisérie d’epoca negli ampi saloni decorati che un tempo ospitarono il poeta francese Paul Valéry, che qui scrisse la sua celebre Nuit de Gênes).
Tanti gli appuntamenti ed eventi studiati ad hoc. Venerdì e sabato all'Abbazia San Nicolò del Boschetto andrà in scena lo spettacolo del Teatro Pubblico Ligure «Genova Buenos Aires solo andata» e domenica mattina una Escape Room animerà le visite di Villa Spinola di San Pietro. Eccezionalmente sarà visitabile quest'anno anche l’Antica Farmacia Sant’Anna, spezieria del Convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi (raggiungibile dall'omonima funicolare), così come per la prima volta si potrà avere accesso agli antichi camminamenti panoramici della Basilica di Carignano, finora mai aperti al pubblico, da cui poter ammirare il territorio, dalla Lanterna fino al promontorio di Portofino; come pure alla Grotta Doria Pavese, una delle più raffinate testimonianze delle decorazioni di ville e giardini genovesi del «Siglo de Oro» genovese (tra il 1528 e il 1647), dopo gli importanti lavori di restauro promossi dal Ministero della Cultura, di concerto con Soprintendenza Archeologica, Opificio delle Pietre Dure di Firenze e Università di Genova. Senza dimenticare i più piccoli: con il progetto «Rolli Kids», l’associazione Open Aps coinvolgerà i bambini e le loro famiglie in puzzle di Genova (a Palazzo Doria-Spinola), caccia al dettaglio (a Palazzo Tobia Pallavicino) e memory d’arte (a Palazzo Tursi).
Per un «assaggio» in preview dei Rolli, o se si è impossibilitati a recarsi a Genova nell'ultimo weekend di marzo, è possibile un tour virtuale (https://www.rolliestradenuove.it/virtual-tour/), mentre per coloro che vorranno godere dell'esperienza dal vivo qui è reperibile il programma completo dei Rolli Days 2026 (https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/rolli-days/). Salvo dove diversamente indicato, l'ingresso è gratuito, ma è possibile solo sino ad esaurimento posti per cui è sempre necessario esibire la propria prenotazione (https://rollidays.happyticket.it/).
Per il ventennale dell’inserimento del sistema dei Palazzi dei Rolli nella Lista del Patrimonio Unesco ad aprile, grazie a una raccolta fondi, partirà il restauro conservativo del «Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova», redatto dal maestro di cerimonie Girolamo Bordone tra il 1588 e il 1614. L’iniziativa è stata realizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova, con il supporto del Comune di Genova, dell’Assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, e di Banca Ifis che, attraverso Ifis art, si è fatta carico di coprire quasi interamente i costi dell’intervento
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