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Julie Jones, neodirettrice della Maison Européenne de la Photographie a Parigi

Foto © Agnès Geoffray

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Julie Jones, neodirettrice della Maison Européenne de la Photographie a Parigi

Foto © Agnès Geoffray

Julie Jones nominata direttrice della Maison Européenne de la Photographie di Parigi

Storica dell'arte e della fotografia, conservatrice e curatrice di mostre di rilievo al Centre Pompidou, succede a Simon Baker, che ha lasciato l'incarico lo scorso settembre dopo sette anni 

La Mep-Maison Européenne de la Photographie di Parigi ha una direttrice. È la storica della fotografia Julie Jones, parigina, 42 anni, conservatrice presso il Cabinet de la photographie del Musée national d’art moderne-Centre Pompidou, dove ha curato numerosi progetti espositivi (tra cui «Louis Stettner», 2016, «Photographisme», 2017, «Shunk-Kender», 2019; «Corps à Corps, L’Image et son double», 2021; e «Moï Ver», 2023 ), prima ancora curatrice presso la Société Française de Photographie di Tours e il Victoria & Albert Museum Londra, docente all’Università Paris I Panthéon-Sorbonne e all'École nationale supérieure des arts décoratifs di Parigi. Subentra al britannico Simon Baker, estromesso lo scorso settembre dopo sette anni alla testa dell’istituzione, nel frattempo guidata da interim da Caroline Miller. 

La nomina di Jones è stata annunciata dal Consiglio di amministrazione della «casa» della fotografia nel Marais: «La sua conoscenza della fotografia contemporanea, la sua esperienza museale e la sua rete internazionale costituiscono risorse fondamentali per accompagnare la Mep in un nuovo ciclo di sviluppo, si legge in un comunicato, mentre l'istituzione si appresta a celebrare il suo trentesimo anniversario».

Con l'arrivo di Jones la Mep apre un nuovo capitolo nella sua quasi trentennale storia, «ribadendo l’ambizione di sostenere la giovane creazione contemporanea», già al centro di Studio, un programma che permette ai giovani artisti che lavorano con l'immagine di presentare la loro prima mostra individuale in un'istituzione, «rafforzare il ruolo della fotografia nel panorama culturale europeo e internazionale e accogliere un pubblico sempre più ampio e diversificato». Jones, che ha definito la Mep «un’istituzione pionieristica» e un «luogo di incontro per gli appassionati e i professionisti dell'immagine in tutte le sue forme», si è detta  «impaziente di unirsi al team per continuare a sviluppare il suo radicamento parigino e la sua influenza, in Francia e a livello internazionale».

Tra le mostre già annunciate nel 2026 alla Mep, dall’11 febbraio al 24 maggio, «Dana Lixenberg-American Images», sarà una vasta ricognizione del lavoro dell’artista olandese (1964), attiva tra Amsterdam e gli Stati Uniti, nota per i suoi ritratti essenziali di icone culturali e comunità emarginate. «Penn & Fashion», dal 7 ottobre al 17 gennaio 2027, ripercorrerà la carriera di Irving Penn (1917-2009) attraverso la lente della moda, dagli anni ’50 ai lavori a colori degli anni 2000, sempre all'avanguardia rispetto al suo tempo. A precederla, dal 10 giugno al 20 settembre, nell’ambito del bicentenario dell’invenzione della fotografia e  in partnership con la collezione d’impresa Neuflize Obc, saranno «De A à Z: une histoire de la photographie», la prima retrospettiva alla fotografa francese Camille Vivier, la cui pratica, da 25 anni, si divide tra importanti incarichi per riviste di di moda e la sua personale ricerca sul corpo e la natura morta. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione, 15 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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