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JACOPO BEDUSSI

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La «fear of missing out» non è scomparsa per scelta individuale, ma per il fallimento del sistema del lusso nel mantenere una promessa implicita: trasformare lo sguardo, interrogare il corpo, generare desiderio

Rassicura, unifica, semplifica. Ma nel farlo perde proprio ciò che la rende interessante: la sua instabilità, la sua capacità di cambiare, di tradirsi, di assorbire il mondo

Contro il possesso, contro l’icona, per un’etica del metodo. Abbiamo rivolto alcune domande al designer e artista austriaco, il cui archivio è ora in mostra al Mak di Vienna

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La sua rilevanza non deriva dall’eredità estetica. Dipende dalla sua capacità di mettere in crisi il sistema moda come dispositivo di produzione culturale. Lo racconta il Mak 

La 65ma edizione dell’evento portoghese, emblema delle fashion week «ai margini», conferma che se vogliamo esplorare davvero la moda, occorre tenere d’occhio anche ciò che accade ai confini dell’impero

Infiniti debutti a Parigi, e tanto si è parlato di un fashion reset che forse non c’è stato. Ma il sistema moda si è riassestato. Il sesso affascina come non succedeva da anni. Blazy da Chanel chiude in bellezza

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A inizio settembre è stata annunciata la chiusura del leggendario club creato nel 1980 da Nicola Guiducci e Lino Nisi: una discoteca che è stata impresa culturale postmoderna

L’eccitazione a Milano è stata palpabile, come non si sentiva da anni. I creativi hanno fatto il loro, ora sta ai manager trasformare queste visioni in concretezze che vivono nel mondo. Perché non d’arte e d’amore vive la moda

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Il vento sta cambiando? Da Prada grande show a cui, come in un cineforum, segue dibattito. Dario Vitale da Versace dimostra di saper e voler fare. Ma anche altrove è tutto un tirarsi su le maniche e si è ricominciato finalmente a pensare

Archetipi? Prototipi? Stereotipi? Da Gucci c’è Demna con le sue caricature. Simone Bellotti più Jil Sander di Jil Sander. Ma anche tanta confusione sotto al cielo. E qualche sprazzo di bella autonomia