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JACOPO BEDUSSI
Artista unico e anticipatore, con il quale abbiamo parlato del suo rapporto con il desiderio, della sua libertà creativa e del paradosso di essere stato riconosciuto solo molto tempo dopo aver influenzato tutti, in vista della mostra alla Pinacoteca Agnelli di Torino
L’oggetto implicito dell’esposizione, invece, è il presente: il sistema della moda che mostra crepe sempre più difficili da ignorare, la crisi della creatività istituzionale, la domanda su che cosa si possa ancora imparare da quel momento specifico e irripetibile
Il progetto, promosso da Etnia Eyewear Culture coincide con i 25 anni di attività di Etnia Barcelona e ne rappresenta la sintesi: un’azienda nata con una vocazione culturale esplicita che sceglie per celebrare il proprio anniversario un impegno permanente, restituendo alla comunità la Chiesa dell’Abbazia della Misericordia
Nel suo «Discipline», l’ultimo cortometraggio della serie «Women’s Tales» creata da Miuccia Prada, il dialogo tra regista e marchio avviene al livello delle idee, non solo delle immagini
La «fear of missing out» non è scomparsa per scelta individuale, ma per il fallimento del sistema del lusso nel mantenere una promessa implicita: trasformare lo sguardo, interrogare il corpo, generare desiderio
Rassicura, unifica, semplifica. Ma nel farlo perde proprio ciò che la rende interessante: la sua instabilità, la sua capacità di cambiare, di tradirsi, di assorbire il mondo
Contro il possesso, contro l’icona, per un’etica del metodo. Abbiamo rivolto alcune domande al designer e artista austriaco, il cui archivio è ora in mostra al Mak di Vienna
La sua rilevanza non deriva dall’eredità estetica. Dipende dalla sua capacità di mettere in crisi il sistema moda come dispositivo di produzione culturale. Lo racconta il Mak
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La 65ma edizione dell’evento portoghese, emblema delle fashion week «ai margini», conferma che se vogliamo esplorare davvero la moda, occorre tenere d’occhio anche ciò che accade ai confini dell’impero
Infiniti debutti a Parigi, e tanto si è parlato di un fashion reset che forse non c’è stato. Ma il sistema moda si è riassestato. Il sesso affascina come non succedeva da anni. Blazy da Chanel chiude in bellezza
A inizio settembre è stata annunciata la chiusura del leggendario club creato nel 1980 da Nicola Guiducci e Lino Nisi: una discoteca che è stata impresa culturale postmoderna
L’eccitazione a Milano è stata palpabile, come non si sentiva da anni. I creativi hanno fatto il loro, ora sta ai manager trasformare queste visioni in concretezze che vivono nel mondo. Perché non d’arte e d’amore vive la moda
Il vento sta cambiando? Da Prada grande show a cui, come in un cineforum, segue dibattito. Dario Vitale da Versace dimostra di saper e voler fare. Ma anche altrove è tutto un tirarsi su le maniche e si è ricominciato finalmente a pensare
Archetipi? Prototipi? Stereotipi? Da Gucci c’è Demna con le sue caricature. Simone Bellotti più Jil Sander di Jil Sander. Ma anche tanta confusione sotto al cielo. E qualche sprazzo di bella autonomia













