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Daria Berro
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La Frick Collection di New York per tre anni sfoggerà il monogram LV: la maison Louis Vuitton da questo mese sarà infatti tra i principali sponsor culturali della casa museo di Manhattan, riaperta ad aprile 2025 dopo una lunga ristrutturazione. Annunciato oggi, l’accordo triennale «fornirà un finanziamento fondamentale per tre aree integranti della missione del museo: mostre, programmazione pubblica e ricerca storico-artistica», ha chiarito il direttore Axel Rüger. Le prime iniziative sponsorizzate seguiranno la presentazione, il 20 maggio, della sfilata Cruise 2027 della Maison in una serie di gallerie al primo piano della Frick, un evento privato che comporterà la chiusura del museo per alcuni giorni. La casa di moda francese sosterrà tre grandi mostre speciali; un anno di serate mensili gratuite del museo, ora ribattezzate «Louis Vuitton First Fridays», e, per due anni, finanzierà il ruolo di Louis Vuitton Curatorial Research Associate.
La serie di mostre si aprirà con «Siena: The Art of Bronze, 1450-1500», in programma dal prossimo autunno fino a tutto il 2027. A cura di Giulio Dalvit, curatore associato del Frick, la mostra celebra il ruolo di Siena come centro di eccellenza artistica e innovazione tecnica nella scultura durante il Rinascimento, riunendo una quarantina opere in bronzo di, tra gli altri, Donatello, Vecchietta e Francesco di Giorgio Martini, per la maggior parte mai esposte al di fuori della Toscana. Nel catalogo a corollario della mostra (pubblicato da Yale University Press) i saggi di un gruppo di studiosi internazionali guidati dallo stesso Dalvit, presenteranno nuove prove documentarie, mettendo in luce l’innovazione, il prestigio e l’ambizione della produzione bronzea locale.
Nella primavera del 2027, Louis Vuitton sarà anche lo sponsor principale di «Painting with Fire: Susanne de Court and the Art of Enamel», la prima mostra mai dedicata a questa notevole, ma ancora enigmatica, smaltatrice francese del Seicento. De Court è l’unica donna ad aver realizzato smalti nella sua epoca ed è comunemente ritenuta anche l’unica donna ad aver guidato un laboratorio a Limoges. La mostra, organizzata da Marie-Laure Buku Pongo, curatrice associata di arti decorative della Frick, riunirà per la prima volta una cinquantina delle circa cento opere di De Court ancora esistenti e sarà accompagnata da un catalogo.
Ancora da definire nei dettagli, l'ultima delle tre mostre, in programma tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, sarà una monografica di dipinti dell’Ottocento.
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