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NICOLA DAVIDE ANGERAME
Un libro prezioso, realizzato in soli 50 esemplari, racconta il rapporto dello stilista sardo con l’arte: una relazione che è come una malattia da cui non vuole guarire
L’artista tedesca, protagonista di una mostra alla Fondazione Prada di Milano, riflette sulla quarta rivoluzione industriale, la trasformazione delle immagini e l’arte come spazio critico in un mondo dominato da algoritmi, spettacolo automatizzato e nuovi monopoli tecnologici
Nello studio di Vienna, tra idoli e reperti, prende forma il volto nascosto del padre della psicoanalisi
A tre anni dalla sua scomparsa, una raccolta di scritti ripercorre le turbolenze di una prosa unica: da Barthes a Lotto, da Pontormo a Pasolini, lo scrittore e critico d’arte torinese ridefinisce la saggistica come esperienza estetica
A tu per tu con il grande artista inglese in occasione della mostra da Tucci Russo a Torre Pellice
Venticinque anni con la «notte dell’arte», le colazioni d’arte firmate Lavazza e un progetto di scambio con Palma di Maiorca
La mostra, concepita come un «labirinto di luce», si configura come vivida esperienza onirica per il regista cinque volte premio Oscar
Nel suo recente libro il filosofo pensa il pittore come artista teofanico e testimone del reale
Articoli precedenti
L’antidivo che ha fatto del cinema una battaglia civile si spento ieri mattina, 16 settembre, all’età di 89 anni
Abbiamo intervistato Yves Montmayeur, regista del documentario «Sangre del Toro», dedicato al cineasta cult messicano, anch’egli in concorso nell’edizione da poco conclusa con «Frankenstein»
Le Fondazioni Golinelli e Rovati raccontano un modello dinamico di collaborazione tra privato e pubblico, capace di rigenerare il Paese attraverso bellezza, conoscenza e responsabilità condivisa
Da Smac San Marco Art Centre un percorso in cui opere d’arte, esperimenti scientifici, equazioni e fantascienza si intrecciano senza gerarchie precise
Il concorso principale ha ospitato ben cinque film nostrani, una presenza che non si vedeva da anni. Ma non è tutto
Leone d'Argento alla pellicola di Hind Rajab. La genialità della sua scelta sta nell’aver compreso che non serviva ricostruire Gaza né cedere alla retorica del realismo
In concorso a Venezia.82, L’Étranger di Ozon traduce magistralmente per immagini questa filosofia dell’assurdo. La regia è misurata: ogni silenzio, ogni luce, ogni pausa recita un distacco emotivo che risuona come urlo.
A Venezia, negli spazi di Crea-Cantieri del Contemporaneo, una mostra esplora il rapporto tra immagine e linguaggio filmico














