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VIDEOARTE

La fondazione dei coniugi francesi Bernard e Brigitte Riccobono ha affidato allo studio Ora-ïto la riconversione di un edificio industriale dismesso del quartiere Noce: sarà la seconda sede, dopo la Valletta, di una rete mediterranea di musei

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In un momento in cui in tutta l’Eurasia (un supercontinente che è la «casa» di quasi tre quarti della popolazione mondiale) le tensioni geopolitiche stanno ridefinendo le alleanze globali e le narrazioni culturali, l’artista georgiana realizzerà un’opera video in cui s’interroga su come le immagini in movimento abbiano storicamente mediato le ideologie politiche e su come il cinema possa aiutare a immaginare nuove forme di connessione transnazionale

Nella nuova trilogia di film «Do U Dare!», che sarà presentata Venezia in occasione della prossima Biennale Arte, l’artista iraniana si ispira alla tragica storia di isolamento e ossessione artistica di Nasim Najafi Aghdam, fuggita bambina dall’Iran e morta suicida dopo aver tentato una strage nella sede californiana della piattaforma di condivisione video

È scomparsa a 82 anni a Barcellona. Dalla metà degli anni '70 nelle sue videoinstallazioni e performance scienze, filosofia o letteratura s’intrecciano con la musica, il suono e l'immagine,  in un richiamo alla trasversalità e all'unità della conoscenza

Dura appena 18 secondi «Me at the zoo», caricato il 23 aprile 2005, primissimo filmato apparso sulla piattaforma creata da tre amici e destinata a segnare una svolta nei contenuti generati dagli utenti e nei modi in cui i media potevano essere creati e consumati 

È il primo passo di una collaborazione continuativa con la fondazione del collezionista olandese per sostenere la videoarte emergente, in particolare del Sud del mondo