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FLAVIA FORADINI
Venduto due anni fa, il ritratto era rimasto nei depositi della casa d’aste Im Kinsky perché un erede tedesco aveva mandato in frantumi il sogno di una vendita stellare. Ora ne richiede la restituzione un’erede americana
L’anniversario è l’occasione per fare il punto sia sulla collezione, che conta oltre un milione di opere, sia sulle strategie museali impiegate nei due secoli e mezzo di vita e per porsi domande sulla gestione passata e futura
La controversa statua di Karl Lueger non è stata rimossa, ma rimane come elemento disturbante…e costoso: 776mila euro
A Vienna è esposto il meglio del lascito (dipinti, disegni, grafica, documenti, fotografie, scritti, souvenir, mobili, suppellettili, lettere) di Anton Peschka Junior, figlio del cognato dell’artista espressionista
L’Albertina prosegue l’indagine sugli artisti della Picture Generation concentrandosi sulla produzione fotografica dell’artista statunitense
Nota per il suo approccio estremo, che porta in scena senza mezzi termini violenza e sesso esplicito, sangue e religione, l’artista viennese sta lavorando anche alla Performance di Pentecoste, che si svolgerà il 23 maggio a Prinzendorf
A 39 anni è la più giovane nella storia dei Musei Federali austriaci: «Un museo deve avere un’energia spirituale ed essere un fulcro di discussione, un luogo in cui si attui anche un dialogo tra arte dei nostri giorni e la storia dell’arte»
Il museo viennese focalizza l’attenzione sulle sinergie tra pop, commercio, pubblicità e arte pubblica, accostando a opere dell’artista americano lavori, tra gli altri, di Haring e Basquiat
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Dal 25 marzo riprende la scommessa del Wam, che dopo i lavori durati sei mesi cerca una svolta. A dare il via al nuovo corso è una mostra dedicata ad Hermann Nitsch e a un periodo della sua attività, quello tra il 1960 e il 1965, caratterizzato da una decisa sperimentazione
Nel museo viennese un’approfondita indagine sul genere delle vedute è l’occasione per fare chiarezza sui due pittori, che in area germanica sono entrambi noti con il nome di «Canaletto». Visita in anteprima alla mostra in compagnia del curatore Mateusz Mayer
Tra il centinaio di dipinti e le 20 stampe esposti anche la sua, forse più famosa, tela con «L’origine del mondo», che non mancherà di attrarre file di curiosi visitatori
All’Albertina, da cui mancava dal 1936, 200 opere mettono in luce la versatilità dell’artista conosciuto soprattutto per la sua vena satirica
Dal 1940 al 1945, a pochi chilometri da Mauthausen in Alta Austria, si effettuavano ricerche nel terreno sotto la guida del gruppo nazista «Kommando Spilberg», ora ricostruite da un team di studiosi
All’Albertina sono riunite una settantina di opere che coprono tutta l’attività dell’artista giapponese, creatrice del termine «Motherscape»
Un percorso in dieci capitoli, dal XV secolo all’oggi, nella storia e nell’evoluzione di questo genere è allestito nelle sale del museo viennese
A Vienna ha riaperto la Sala degli Ori del Belvedere Inferiore, uno degli spazi più pregevoli dell’imponente complesso commissionato da Eugenio di Savoia all’architetto Johann Lucas von Hildebrandt














