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ERETICI E PROFETI

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«Da tempo la critica ha riconosciuto l’alterità della mia ricerca rispetto ai colleghi più rigorosamente poveristi. Appartengo alla fase dell’arte contemporanea cosiddetta concettuale, ma non mi riconosco in quel certo radicalismo anglosassone»

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Pascali oggi avrebbe 90 anni. E mentre Roberto Cuoghi riceve il premio intitolato all’artista pugliese, il suo amico e gallerista racconta quella breve, indimenticabile stagione

Il calo d’interesse per l’arte afroamericana è una delle molte conseguenze della «recessione culturale» degli Stati Uniti, dove diventare artisti è tornato a essere un affare per bianchi benestanti

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L’ottantunenne artista ghanese è l’autore del nuovo sipario tagliafuoco per l’Opera di Stato di Vienna. «L’arte può nascere in qualsiasi situazione; ciò che sto facendo ora è riesaminare la cultura del mio luogo d’origine»

Il pittore francese è stato tra i primi ad abbattere la gerarchia tra le arti, i linguaggi e le culture: «L’arte contemporanea sopravviverà soltanto se il suo pubblico si rinnova»

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«Il politicamente corretto condiziona e governa la qualità artistica. Questo compromette la libertà dell’arte in ogni sua espressione. L’arte non può essere giudicata. L’arte non è giusta o sbagliata»

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Due lustri fa una coppia di collezionisti folgorati dal Poverismo aprì, nei pressi di New York, un centro di ricerca ed espositivo che ora conserva la loro raccolta e promuove i nostri artisti 

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«I grandi scultori del passato lavoravano per l’eternità, ma una sorta di pendant alla fugacità della nostra epoca è una scultura che duri poco. Cerco di dar corpo alla mia critica del mondo, ma per me la leggerezza è molto importante»

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«Se si lavora con artisti viventi è necessario costruire un rapporto empatico, non solo valutare il progetto ma interpretarne i desideri, le ossessioni, i timori. Sono individui alla ricerca di sé e questo ha come prezzo l’incertezza», dice l’amministratore delegato e direttore di Palazzo Grassi-Punta della Dogana

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«Papa Francesco mi ha dato la sua benedizione e ha alzato il pollice in segno di complicità»

Laureato in Storia dell’arte e specializzato in Estetica liturgica, il sacerdote e docente madrileno è membro della Consulta dell’Ufficio liturgico nazionale: «Una chiesa cattolica non può essere una spoglia “aula liturgica”. Gli architetti e gli artisti devono ascoltare la comunità. La forza dell’arte è raggiungere l’invisibile attraverso il visibile» 

Un poeta e scrittore ha chiamato alcuni tra i più celebri attori del mondo a recitare i suoi versi dedicati all’arte del passato. Il Pugile a riposo, il Cristo morto di Mantegna e il san Sebastiano di Domenichino ora ci parlano

L’«artivista» che crede nell’utopia festeggia i novant’anni con una retrospettiva al Castello di Rivoli

«La differenza tra arte e psichiatria è che con la prima i sintomi diventano invenzioni. Così sono passato dai casi clinici ai casi unici. La bellezza è un’arma a doppio taglio; oggi può trasformare gli umani in consumatori tristi»

Un caveau in cui il visitatore è posto a tu per tu con l’opera è il nuovo progetto del neurochirurgo e creatore di Volume!, una non-galleria che cambia e si rigenera continuamente, proprio come il nostro cervello

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