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MERCATO DELL’ARTE
Il ridimensionamento di Pace Gallery e la chiusura di realtà come Tiwani Contemporary non raccontano soltanto una fase di difficoltà economica. Segnalano una trasformazione più profonda: il progressivo superamento del modello della mega-galleria globale e il ritorno a strutture più agili, identitarie e specializzate. In parallelo cambiano i collezionisti, le geografie del mercato e le forme di consumo culturale. Rebecca Donaldson per Il Giornale dell'Arte
Il passaggio da aura a valore si consuma nel giro di poche settimane, nello scarto simbolico tra Biennale e Art Basel. Da Chiara Camoni a Oriol Vilanova: gli stessi nomi, un’altra temperatura del desiderio
La galleria Thaddaeus Ropac annuncia la rappresentanza della Fondazione Leoncillo e inaugurerà a settembre 2026 una mostra nella sede di Milano. L'accordo segna un passaggio importante nella riscoperta internazionale di uno dei maggiori scultori italiani del dopoguerra e conferma il crescente interesse del mercato globale per i maestri storici italiani.
A Parigi, durante la couture week, 195 lotti provenienti dall’universo privato del designer vengono messi all’asta per la prima volta: tra Tabi, prototipi e oggetti d’atelier
Dopo il primato stabilito a dicembre, la casa d'aste Phillips supera sé stessa e porta New York a 75,8 milioni di dollari: il risultato più alto nella storia delle aste di orologi negli USA
La morte di Hockney riporta l’attenzione su uno dei mercati più solidi e riconoscibili dell’arte contemporanea. Dalle iconiche piscine californiane ai celebri doppi ritratti, le sue opere hanno superato i 90 milioni di dollari e continuano a rappresentare uno dei punti di riferimento del collezionismo internazionale.
Con oltre 200 gallerie da 41 paesi, quasi trenta debutti e un record di stand condivisi, la prossima edizione della fiera consolida il ruolo di Parigi come capitale culturale europea e crocevia internazionale per l’arte contemporanea
Le ricerche del celebre economista svelano la scarsa scientificità di alcune credenze e spiegano quando l’arte può ritenersi un vero asset finanziario
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La partnership tra Louis Vuitton e UNICEF, tra oggetti simbolici e progetti concreti, include anche la casa d'aste Sotheby’s per sostenere i diritti dell’infanzia nel mondo
New York Art Week 2026 concentra fiere, aste, preview, musei e opening in una geografia compatta che attraversa Hudson Yards, Park Avenue, Chelsea, Tribeca e Harlem. Frieze, TEFAF, Independent e NADA definiscono i diversi registri del mercato, mentre Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams misurano la tenuta economica della stagione. Il risultato è una mappa esaustiva di un sistema meno euforico, più selettivo, orientato alla qualità, alla provenienza e alla costruzione di relazioni.
Una nuova generazione di fiere d’arte riduce scala e standardizzazione per puntare su relazione, contesto e qualità dell’esperienza. Aspen, Joshua Tree, St. Moritz e Maiorca indicano un riposizionamento del mercato: meno concentrazione, più selezione, meno volume, più valore. Il modello boutique emerge come risposta alla saturazione delle mega-fiere e alla trasformazione del collezionismo globale.
Il ritorno dei capolavori: provenienze museali e prezzi record a New York. Le aste primaverili concentrano alcuni dei lotti più rilevanti degli ultimi anni, con stime fino a 100 milioni di dollari. Rothko, Pollock, Brâncuși, Twombly e Lichtenstein delineano una mappa precisa del mercato: qualità museale, provenienze forti e scarsità guidano la fascia alta.
Una collaborazione che unisce mercato, cultura e ospitalità d’eccellenza, inaugurata da un prezioso dipinto di Renato Guttuso
Il gruppo francese rafforza la propria rete europea con l’acquisizione della casa d’aste parigina, che mantiene autonomia e sede storica a Parigi
Alcune anticipazioni sulla proposta che le 88 gallerie partecipanti proporranno al Park Avenue Armory dal 15 al 19 maggio 2026
Aste in crescita del 14,8% dopo due anni difficili, spinte da nuove generazioni e digitale. Ma il 2026 resta incerto















