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In diverse occasioni il santo volle cedere le proprie vesti a persone in difficoltà, ma l’incontro con un lebbroso, cercato e non capitato, di contatto fisico e non di sola vicinanza, con il più misero tra i miseri e non con un povero appena diventato povero, segnò la sua esistenza
La rinuncia alle vesti segnò (e nell’arte visualizzò) la scelta del santo di farsi povero: l’episodio sancì un cambio esistenziale che fu rinascita, inaugurando una vita di santità
Il curioso caso di CCB • I tre film che l’artista coreana definisce «pandemic fiction» funzionano piuttosto come una profezia sociale
Ha cofondato la fiera boutique Nomad, ha appena inaugurato Der Pavilion in Svizzera e ora sta ristrutturando un palazzo dell’800 in centro a Termoli, sede di un museo concepito come una Wunderkammer contemporanea
Scegliendo la povertà, il santo rinunciò anche alle calzature. Ciononostante, i piedi deformati dal troppo camminare, sporchi e feriti, sono diventati gloriosi
Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici
Il Santo volle per sé e per i suoi compagni delle vesti talmente ruvide e povere che nessuno avrebbe potuto desiderarle e di stoffa non tinta, ma del colore della sorella allodola per essere di esempio «ai religiosi che non debbano avere abiti eleganti e fini, ma di tinta smorta, come la terra»
Storie di fantasmi • Le nostre storie dell’arte, della letteratura, della musica sono costellate da artisti, scrittori, musicisti che si sono mossi ai margini
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Gli uccelli non solo gli prestavano attenzione ma gli «manifestarono il loro gaudio secondo la propria natura, con segni vari, allungando il collo, spiegando le ali, aprendo il beccuccio e guardandolo»
Note strinate • Criticando la pittura fiamminga, il Buonarroti riflette su sé stesso: influenzato da Dante, vive l’arte come valutazione etica e conflitto interiore, reagendo alle critiche con orgoglio e spirito di vendetta
Nell’estate del 1219 ebbe luogo l’incontro tra san Francesco e al-Malik al-Kāmil, sultano d’Egitto: «da una predica per convertire, siamo passati a una sfida da vincere»
Così il critico Harold Rosenberg definì il protagonista dell’attuale retrospettiva a Palazzo Strozzi a Firenze. Torna in Italia un artista che nel nostro Paese, visitando la Biblioteca Laurenziana, la pittura pompeiana e i mosaici bizantini, trovò la via per aprire l’ultimo e decisivo capitolo della sua ricerca
L’assenza di empatia verso l’infanzia, oltre a registrare le consuetudini di un tempo in cui i bambini erano di competenza femminile, risentì certo delle scelte di vita del santo, oltre che della sensibilità e mentalità dei suoi biografi
Il re nudo • No a interventi invasivi, bensì utilizzo della luce e della tecnologia virtuale in spazi limitrofi per una migliore comprensione del sito e della città
Quale Francesco ci è stato tramandato dal 3 ottobre 1226 ad oggi? Quale Francesco abita l’arte medievale? Proviamo a cercare le risposte nell’iconografia
Il re seminudo • Contro le disuguaglianze economiche e i bassi salari nel settore culturale, che creano un sistema in cui solo chi ha ricchezze familiari può permettersi














