FRANCESCO BANDARIN
Fondata in epoca medievale come una delle capitali del Regno del Marocco, la città è ridiventata nel 1956 capitale del Paese alla fine del dominio coloniale francese
In Brasile, lungo le frontiere con la Bolivia e il Paraguay, si trova la più grande area umida del mondo, nonché uno degli ecosistemi più produttivi del pianeta. Un sito così esteso e complesso è purtroppo oggetto di molte minacce
Parte seconda • Per avere basse temperature, di questi tempi, non basta andare nell’Europa del Nord, bisogna spingersi più in su, verso l’Artico
Parte prima • Due regioni che hanno una grandissima densità di siti protetti, oltre a essere molto belle dal punto di vista naturalistico e anche bene attrezzate sul piano turistico
All’inizio del XIX secolo la località, caratterizzata da splendidi edifici coloniali, crebbe rapidamente fino a raggiungere i 30mila abitanti. Nel 1988 è stata iscritta nella lista del Patrimonio Unesco
Nel 1979 fu un’«eccezione» l’iscrizione di Auschwitz nella Lista del Patrimonio mondiale, ma ormai sono numerosi i siti «protetti» di guerre, torture e genocidi, oggi di tragica attualità. Ognuno è un «rischio politico» perché implica un colpevole
Per risolvere il problema delle condizioni abitative della classe operaia, tra la Prima e la Seconda guerra mondiale la capitale tedesca si arricchì di architetture sociali progettate da grandi nomi dell’epoca
Il più interessante e il meglio conservato tra gli insediamenti olandesi nella regione del Capo di Buona Speranza riflette la controversa vicenda coloniale
Articoli precedenti
Alla ricerca di un passaggio a Nord-ovest del Canada, gli equipaggi di due navi, Hms Erebus e Hms Terror, andarono incontro a un tragico destino
Nel favoloso Regno di Saba in Yemen, con meraviglie di ingegneria minacciate dalla guerra del 2014
PATRIMONIO UNESCO | Alla fine del XIX secolo, con l’apertura del Canale di Suez, l’isola del Mozambico perse la sua importanza e il Governo portoghese decise di trasferire la capitale nel Sud del Paese
Dall’inizio del conflitto il 7 ottobre, distrutti o gravemente danneggiati 186 edifici storici, 39 aree archeologiche, 21 moschee (tra cui la Moschea Al-Omari bombardata l’8 dicembre), 26 santuari, cinque chiese e monasteri. Ecco il punto sui principali monumenti della Striscia e le loro attuali condizioni, secondo i rapporti delle organizzazioni non governative
Le bombe russe arrivano fino al cuore della «perla del Mar Nero», patrimonio Unesco dallo scorso gennaio, provocando gravi danni alla Cattedrale ortodossa della Trasfigurazione già demolita dai sovietici nel 1936 e ricostruita nel 2003
Le bombe russe arrivano fino al cuore della «perla del Mar Nero», patrimonio Unesco dallo scorso gennaio, provocando gravi danni alla Cattedrale ortodossa della Trasfigurazione già demolita dai sovietici nel 1936 e ricostruita nel 2003
Un osservatore privilegiato scruta il Patrimonio mondiale
Già esposto a rischi per le alluvioni stagionali del Nilo, il sito si trova vicino a un’importante miniera d’oro, gestita da una compagnia, la Meroe Gold, controllata dal gruppo di mercenari russi Wagner