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GERMANO D’ACQUISTO

Nel film in uscita il 12 marzo sulla vita, e l’ossessione, della matematica e archeologa Maria Reiche, il regista Damien Dorsaz non spettacolarizza il mistero: i geoglifi incisi nel deserto peruviano si mostrano come un paesaggio mentale prima che geografico, un codice pensato per essere visto da lontano, forse dal futuro 

 

Nel film «E.1027» di Beatrice Minger e Christoph Schaub, in uscita il 12 marzo, la dimora sul mare della Costa Azzurra progettata dall’architetta, designer e artista  irlandese alla fine degli anni Venti è la sintesi più compiuta del suo pensiero: un ambiente fluido, calibrato sul corpo umano, che interroga il presente

Nel film in uscita il 5 marzo, narrando la nascita di «All’ultimo respiro» di Godard, il regista statunitense ci ricorda che la storia dell’arte non è fatta solo di opere compiute, ma di attimi in cui qualcuno decide di provare. Lontano dalla retorica del genio inevitabile, il mito del «first time» resta uno dei più potenti dispositivi narrativi del nostro tempo

L’Albertina Modern svela le sue collezioni dedicate agli scatti che spaziano dai balletti degli anni Sessanta dell’Ottocento alle sperimentazioni radicali degli anni Venti e Trenta del ’900

La Galleria Civica illustra un decennio che ha coinciso con una fase di ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio

Al Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum oltre 300 pezzi tra dispositivi tecnologici, grafiche iconiche e ambienti immersivi raccontano come il suono sia diventato visibile, portatile e condivisibile

In attesa della futura sede permanente, Giorgio Pace, cofondatore della fiera itinerante Nomad, ha inaugurato nell’ex Hotel Eden la nuova piattaforma che unisce mostre, performance, design e gioielleria contemporanea

Al Design Museum di Copenaghen l’installazione di Cecilie Waagner Falkenstrøm è una sorta di seduta di terapia ed esperimento di fantascienza gentile tra umano e oggetto

Articoli precedenti

A Fotografiska Berlin gli scatti di uno dei fotoreporter più influenti del nostro tempo

Il grande schermo ha sempre cercato di raccontare chi si cela dietro «il mago del Cremlino», mentre gli artisti, sin dagli anni Novanta, provano a reagire a tutto ciò che ha creato. Ma non è mai stato un personaggio. È il contesto. Ed è questo, forse, il suo potere narrativo più inquietante

PREMIUM

In occasione di Brafa Art Fair, abbiamo incontrato l’antiquario belga che «ha fatto dell’antiquariato una pratica esistenziale e dell’interior design un atto silenzioso, quasi una forma di spiritualità quotidiana»

«L’Agente segreto» di Kleber Mendonça Filho riporta la dittatura militare brasiliana nel presente, tra carnevale, repressione e propaganda. E se oggi è il cinema a rielaborare quella stagione feroce, negli anni Sessanta e Settanta erano stati gli artisti visivi e i musicisti a fare da anticorpi per resistere alla lunga notte della repressione

 

Da Gagosian, a Londra, 21 fotografie della serie «In the American West»: un percorso che va dalla fatica alla speranza, dalla durezza alla possibilità

Il grande fotografo ottantasettenne ha recuperato le ultime scorte disponibili di matrici, carte e coloranti per realizzare un gruppo di stampe con la tecnica del dye-transfer, ora in mostra da David Zwirner a New York

La Pop Art americana la sfiora senza carezze, l’Europa la prende con più pudore. Gerald Laing la ritrae tra il 1962 e il 1963 trasformandola in una delle immagini più iconiche della Pop Art inglese. L’opera nasce da una fotografia in bianco e nero dell’attrice, usata per il modulo di iscrizione alla mostra Young Contemporaries del 1963

Da Matèria otto artisti tracciano una mappa sentimentale e politica dell’Inghilterra degli ultimi vent’anni

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