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FOTOGRAFIA
La retrospettiva raccoglie oltre quindici anni di ricerca sull'archivio di fotografie vernacolari cinesi, un milione di scatti salvati dalla distruzione che ricompongono il quotidiano del Paese tra le Riforme e i primi anni Duemila
Si è spento lunedì 12 ottobre il fotografo bolognese che ha fatto del viaggio uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo, coniugando la vocazione documentaria a una spiccata sensibilità per la composizione e la luce
Myself: Timed Exposures, volume appena ripubblicato, nasce da un vagabondaggio fotografico in cui l’autore non è soltanto artefice delle immagini, ma anche soggetto. Dopo aver individuato una persona o un gruppo di individui da fotografare, si inserisce furtivo nell’inquadratura, dando vita a una sorta di autoritratto involontario
Alla Gnamc una mostra presenta oltre 200 scatti che sviluppano una riflessione sul corpo come luogo di identità, trasformazione e costruzione simbolica del presente
Una storia parallela alla fotografia d’autore mostra come la tecnica influenzi il linguaggio, la selezione costruisca memoria e la perdita del contesto apra le immagini a nuovi significati
Dagli scatti del 1965 per «ELLE», con le modelle di André Courrèges sospese in un vuoto cosmico, alle fotografie realizzate nel 1978 alla Fondation Maeght, Peter Knapp trasforma la moda in una costruzione visiva tra geometria, movimento e sperimentazione. Una mostra ripercorre il sodalizio tra il fotografo e lo stilista, raccontando come l’immagine abbia contribuito a definire l’immaginario futurista degli anni Sessanta
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«Verso il Museo Alinari-Conversazioni» è il programma organizzato dalla Fondazione Alinari per la Fotografia nell’ambito di «Notizie dagli Archivi Alinari 2026». Dal 8 ottobre al 14 dicembre, Villa Fabbricotti ospiterà studiosi, curatori, fotografi e architetti provenienti da importanti istituzioni europee e italiane
Un lampo illumina per pochi istanti un bosco e poi scompare senza lasciare alcuna fotografia. È «Immagine di luce», il nuovo intervento site-specific di Jacopo Benassi per «Landandart – andar per arte», il progetto dell'associazione VIA che costruisce una rete di opere permanenti nel paesaggio tra Mondovì e Vicoforte. Dal 10 ottobre alla Fontana del Foo, l'artista spegne macchina fotografica, registrazione e archivio per tornare all'elemento originario della fotografia: la luce. All'inaugurazione anche la performance sonora «Light is life!» e un intervento del critico Antonio Grulli.
Tra corpi, diritti e memoria visiva, la mostra alle Gallerie d’Italia diventa anche una riflessione su chi ha il potere di rappresentare
Un mezzo che per l'artista aveva il compito di agire quale parte integrante di un dispositivo di captazione del reale, capace di fissare l'evento irripetibile e di agire come rigoroso strumento d'indagine fenomenologica in un flusso perenne
Da Vistamare tre curatori, Andrea Villiani, Linda Fregni Nagler e Armin Linke, attraversano l’opera e l’archivio del fotografo napoletano, tra ricerca, memoria, antropologia e metafisica dell’immagine
Nel suo ultimo libro, The Mental Image, il maestro americano, pioniere della fotografia moderna a colori e tra gli autori più influenti sulla scena internazionale degli ultimi decenni, torna a interrogarsi non tanto su ciò che l’immagine mostra, quanto sul modo in cui nasce in chi preme il pulsante e in chi guarda
Le immagini che ha scattato nel corso di una vita costituiscono un patrimonio inestimabile, e su ogni foto poteva raccontare per almeno un’ora anche i retroscena. Mancherà tantissimo
Alle Gallerie d’Italia di Torino sono allestiti oltre sessanta scatti realizzati su commissione di Intesa Sanpaolo. Dalle coste portoghesi dell’Atlantico a Lampedusa, dall’Armenia e dalla Turchia fino alle Svalbard: un itinerario libero, guidato dalla sorpresa e dalla meraviglia davanti a un Continente tanto stratificato da spingere continuamente lo sguardo in direzioni diverse, guidato da ciò che l’artista chiama «l’evidenza poetica dei luoghi»
















