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FOTOGRAFIA
Il seminario, che avrà luogo venerdì 30 gennaio, propone un confronto tra prospettive artistiche, archivistiche e storiche, assumendo l’ottava arte non solo come oggetto estetico ma come dispositivo culturale e politico
La galleria inaugura la nuova piattaforma 3D con Photology Online Exhibition
Da Autograph una collettiva esamina come le fotografie possano essere decostruite e riassemblate offrendo nuove prospettive su storie complesse e realtà sociali controverse
Oggi i linguaggi si mescolano dando luogo a forme ibride che superano la fotografia tradizionale: non più memoria e archivio, bensì un ecosistema visivo liquido e immateriale
Gli scatti di «un cittadino della Luna in visita d’istruzione sul pianeta Terra» sono esposti per la prima volta a Londra, all’Istituto italiano di Cultura
A vent’anni dalla sua scomparsa, Gordon Parks emerge così come un autore ancora capace di parlare al presente. La Gordon Parks Foundation ne ha fatto un modello dinamico: un archivio vivo, una piattaforma curatoriale e un laboratorio di pratiche culturali che riafferma, oggi come allora, il potere dell’immagine come strumento di consapevolezza e responsabilità civile.
Articoli precedenti
Alessandra Mauro intreccia l’evoluzione della ricerca fotografica e la storia del nostro Paese attraverso gli scatti iconici di quindici maestri, da Giacomo Caneva a Gianni Berengo Gardin, cui è dedicato il libro
La Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo di Vicenza celebra l’opera del grande fotografo sudafricano con una galleria di ritratti di individui incontrati negli anni, in diversi contesti geografici e sociali
Exposed-Torino Foto Festival, Fotografia Europea, Rencontres de la photographie di Arles e Cortona On The Move sono solo una selezione delle kermesse che celebreranno l’anniversario della scoperta di Nicéphore Niépce
C’è ancora qualche giorno – fino all’11 gennaio – per vedere Looking for Palestine, la mostra del collettivo di ricerca Forensic Architecture allestita nel Sottospazio di Palazzo Bentivoglio, a Bologna, a cura di Elizabeth Breiner e Shourideh Molavi con Francesco Zanot.
Il Jeu de Paume di Parigi ha ospitato la grande retrospettiva dedicata a Luc Delahaye dal tiolo «Le bruit du monde». La mostra ha ripercorso oltre venticinque anni di lavoro tra guerra, potere e memoria, mettendo al centro una fotografia che non spiega ma registra, e che chiede allo spettatore di assumersi una responsabilità di suo stesso sguardo
Cinque stampe in grande formato del fotografo romano sono esposte nella sede di montagna della Galleria Umberto Benappi
Nel recente volume, i due artisti indagano le potenzialità del mezzo fotografico e, in particolare, nel suo ruolo profetico, scisso tra l’oggi e l’avvenire, fatti ora convergere su un unico frammento
Realizzati con telescopio e smartphone, gli scatti nell’ultimo libro del fotografo palermitano restituiscono un ritratto poetico e straniante della capitale britannica, sospesa tra escapismo, solitudine e opportunità di redenzione

















