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FOTOGRAFIA
Il Louisiana Museum di Humlebæk presenta quarant’anni del lavoro di un’artista che ha sempre affrontato le emozioni umane (amore, perdita, senso di colpa, paura...) intrecciando realtà e finzione, serietà e giocosità, freddo distacco e intimità
Dalla fotografia vernacolare a quella orfana e trovata, il volume di Fabio Castelli indaga un patrimonio visivo ancora in larga parte da esplorare, mettendo in discussione i criteri con cui attribuiamo valore alle immagini
La prima mostra dedicata a Mimmo Jodice dopo la sua scomparsa riunisce opere, documenti d'archivio e materiali inediti per ripercorrere una ricerca che ha ridefinito il ruolo della fotografia contemporanea. Curata da Andrea Viliani con Linda Fregni Nagler e Armin Linke, Immagini del vuoto: dalla camera oscura alla camera chiara affronta l'opera dell'artista napoletano come una riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla natura stessa dell'immagine fotografica.
Dalla Società Fotografica Toscana agli Alinari: la nascita, nell’Italia dell’Ottocento, di una nuova cultura dell’immagine tra tutela del patrimonio, ritratto borghese e memoria nazionale
Settecento negativi su lastra di vetro riportano alla luce il lavoro di una fotografa professionista attiva tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un'esposizione che non recupera soltanto una figura dimenticata, ma propone una rilettura della fotografia italiana a partire dai suoi margini
A Villa Poli de Pol inaugura la mostra dei vincitori della prima edizione del concorso e residenza artistica dedicati alla natura. L'esposizione apre una rassegna che intreccia fotografia, tradizioni e valorizzazione del territorio
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Dalla strada americana di «Highway 61» ai paesaggi del Sud degli Stati Uniti, dalle immagini del Messico ai luoghi segnati dalla memoria, la mostra «Still Image» alle Sale Chiablesse dei Musei Reali di Torino svela il lungo percorso fotografico dell’attrice americana. Quasi trent’anni di scatti raccontano un modo di osservare il mondo fatto di attese, silenzi e dettagli marginali, dove ogni immagine conserva la traccia di una storia possibile. Dal 7 ottobre
Dal 1° al 4 ottobre torna a Bologna la quinta edizione dei PhMuseum Days, il festival internazionale di fotografia diretto da Giuseppe Oliverio. Intitolata Archipelago, la manifestazione riunisce mostre, workshop, incontri ed editoria indipendente per interrogare, attraverso la fotografia, le relazioni che attraversano un mondo segnato da conflitti, migrazioni e trasformazioni sociali.
La direttrice di Cortona On The Move riflette sul ruolo della fotografia contemporanea in Italia, tra nuove committenze, sostegno agli autori e la costruzione di un progetto culturale permanente oltre le settimane del festival
La sedicesima edizione del festival esplora il paesaggio italiano attraverso trentatré mostre e il progetto Peninsula, coinvolgendo artisti italiani e internazionali in una riflessione sul modo di guardare territori, memorie e trasformazioni del Paese
La prima edizione diretta da Renata Ferri usa l’Italia come filo conduttore di un progetto che rivendica la fotografia come strumento ecologico contro il consumo veloce delle immagini e come veicolo di rigenerazione di patrimonio e identità
Inaugurata oggi la 16ª edizione del festival, la prima diretta da Renata Ferri. Al centro Peninsula, la grande committenza di questa edizione, dieci nuovi progetti fotografici rileggono l’Italia attraverso paesaggi, memorie, fragilità e trasformazioni, mettendo in discussione l’immagine stessa del Bel Paese
Un intervento firmato da Veronica Nicolardi, direttrice di Cortona On The Move e co-direttrice di Yeast Photo Festival, e dai colleghi co-direttori di Yeast Photo Festival, Flavio Sabato e Frank Sabato, ed Edda Fahrenhorst, direttrice artistica, entra nel dibattito aperto da Il Giornale dell’Arte sul futuro dei festival fotografici italiani
Dal Prix Découverte a L’Image Canibale, fino agli studenti dell’ENSP e al Dior Photography and Visual Arts Award for Young Talents, il festival francese dedica ampio spazio a una nuova generazione di artisti che sperimenta con fotografia, video, tessile e installazioni, confermando Arles come uno dei principali luoghi di scoperta della scena fotografica internazionale

















