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FOTOGRAFIA
Myself: Timed Exposures, volume appena ripubblicato, nasce da un vagabondaggio fotografico in cui l’autore non è soltanto artefice delle immagini, ma anche soggetto. Dopo aver individuato una persona o un gruppo di individui da fotografare, si inserisce furtivo nell’inquadratura, dando vita a una sorta di autoritratto involontario
Alla Gnamc una mostra presenta oltre 200 scatti che sviluppano una riflessione sul corpo come luogo di identità, trasformazione e costruzione simbolica del presente
Una storia parallela alla fotografia d’autore mostra come la tecnica influenzi il linguaggio, la selezione costruisca memoria e la perdita del contesto apra le immagini a nuovi significati
Dagli scatti del 1965 per «ELLE», con le modelle di André Courrèges sospese in un vuoto cosmico, alle fotografie realizzate nel 1978 alla Fondation Maeght, Peter Knapp trasforma la moda in una costruzione visiva tra geometria, movimento e sperimentazione. Una mostra ripercorre il sodalizio tra il fotografo e lo stilista, raccontando come l’immagine abbia contribuito a definire l’immaginario futurista degli anni Sessanta
Uno sguardo non allineato sulla città emiliana, un affondo che evita un ritratto celebrativo ed edulcorato
Alla Galleria Al Blu di Prussia 100 Polaroid raccontano l’universo sensuale e visionario dell’architetto torinese: immagini concepite come esercizio ossessivo di perfezione, tra memoria, trasfigurazione e desiderio. Esposto anche il docufilm di Chiara Crespi
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Tra corpi, diritti e memoria visiva, la mostra alle Gallerie d’Italia diventa anche una riflessione su chi ha il potere di rappresentare
Un mezzo che per l'artista aveva il compito di agire quale parte integrante di un dispositivo di captazione del reale, capace di fissare l'evento irripetibile e di agire come rigoroso strumento d'indagine fenomenologica in un flusso perenne
Da Vistamare tre curatori, Andrea Villiani, Linda Fregni Nagler e Armin Linke, attraversano l’opera e l’archivio del fotografo napoletano, tra ricerca, memoria, antropologia e metafisica dell’immagine
Nel suo ultimo libro, The Mental Image, il maestro americano, pioniere della fotografia moderna a colori e tra gli autori più influenti sulla scena internazionale degli ultimi decenni, torna a interrogarsi non tanto su ciò che l’immagine mostra, quanto sul modo in cui nasce in chi preme il pulsante e in chi guarda
Le immagini che ha scattato nel corso di una vita costituiscono un patrimonio inestimabile, e su ogni foto poteva raccontare per almeno un’ora anche i retroscena. Mancherà tantissimo
Alle Gallerie d’Italia di Torino sono allestiti oltre sessanta scatti realizzati su commissione di Intesa Sanpaolo. Dalle coste portoghesi dell’Atlantico a Lampedusa, dall’Armenia e dalla Turchia fino alle Svalbard: un itinerario libero, guidato dalla sorpresa e dalla meraviglia davanti a un Continente tanto stratificato da spingere continuamente lo sguardo in direzioni diverse, guidato da ciò che l’artista chiama «l’evidenza poetica dei luoghi»
Alla Fondazione Mazzoleni di Alzano Lombardo una mostra che non vuole soltanto parlare del corpo, ma attraversarlo, utilizzandolo come strumento per interrogare la relazione con sé stessi, con l’altro e con il mondo
In attesa della mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta, il fotografo bolognese ripercorre quasi otto decenni di ricerca: dal Neorealismo alle sperimentazioni off-camera, dal caso all’errore come strumenti di scoperta. E riflette sul presente della fotografia, dal digitale all’Intelligenza Artificiale
















