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FOTOGRAFIA
In attesa della mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta, il fotografo bolognese ripercorre quasi otto decenni di ricerca: dal Neorealismo alle sperimentazioni off-camera, dal caso all’errore come strumenti di scoperta. E riflette sul presente della fotografia, dal digitale all’Intelligenza Artificiale
Visionario e refrattario a ogni etichetta, sperimentatore dallo sguardo ironico e sornione, l’autore bolognese festeggia il suo centesimo compleanno con la stessa curiosità febbrile di un infante
La Bibliothèque nationale de France ripercorre ottant’anni di fotografia attraverso 250 immagini: dal reportage del dopoguerra alle sperimentazioni contemporanee, tra memoria, corpo, calligrafia e paesaggio
Le Gallerie d’Italia propongono gli scatti che hanno segnato 80 anni di lotta per i diritti delle donne italiane. Un percorso che parte dal primo suffragio universale del 1946 e prosegue di generazione in generazione fino ai giorni nostri
In un recente volume Lisa Nico cerca di restituire complessità all’opera del fotografo emiliano, tra paesaggio, immagini e riflessione sul modo in cui conosciamo la realtà
A 60 anni dal drammatico evento un’esposizione, allestita dal 24 settembre al 6 novembre nel Giardino storico dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, vede la collaborazione di Intesa Sanpaolo e dei principali enti e archivi che custodiscono la memoria della catastrofe
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Il suo progetto «Numb State» attraversa dieci anni di repressione, guerra e memoria della Russia contemporanea. A ottobre Triennale Milano le dedicherà una mostra personale
Al FOMU di Anversa oltre 160 fotografie, molte delle quali inedite, in una retrospettiva che esplora la vita e la carriera della fotografa messicana
Curata riunendo autori internazionali affermati, tra cui anche Natalie Curtis, Lars von Trier, Yung-Hsiang Chou e David Allan Brandt, e nuove generazioni di autori, l’esposizione si conferma uno dei punti di ricerca più interessanti sul rapporto tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.
Alla XXI edizione di Babel, a Bellinzona, il fotografo statunitense presenta un progetto nato dopo l’elezione di Donald Trump e oggi aggiornato alla nuova centralità politica dell’estrema destra
Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.
Come è cambiato il paesaggio italiano e, soprattutto, come è cambiato il nostro modo di guardarlo? È la domanda da cui nasce Peninsula, speciale committenza fotografica ideata dalla nuova direttrice artistica di Cortona On The Move, Renata Ferri, e realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Fondazione CR Firenze. Dieci artiste e artisti attraversano i territori fisici e simbolici di un Paese trasformato dall’espansione urbana, dallo spopolamento delle aree rurali, dall’overtourism e dal cambiamento climatico. Il progetto è esposto alla Fortezza del Girifalco di Cortona fino al 1° novembre.
Nel centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, Castello Campori a Soliera apre per la prima volta in modo organico il grande patrimonio fotografico conservato dalla Fondazione dedicata all’artista. Cento stampe originali, dagli anni Sessanta ai Novanta, raccontano attraverso gli sguardi di Ugo e Maria Mulas, Mario Dondero, Paolo Monti, Gianfranco Gorgoni e altri fotografi il lavoro prima dell’opera compiuta: modellazione, fonderia, installazione, rapporto con l’architettura e con il pubblico. Ne emerge un Pomodoro meno monumentale e più mobile, per il quale la fotografia diventa parte della costruzione della propria storia.
A Roma sono in mostra 72 immagini del maestro che ha scardinato i codici della fotografia di moda liberando le modelle dalle loro pose canoniche, per immortalare la «donna reale»















