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FOTOGRAFIA
Dal Prix Découverte a L’Image Canibale, fino agli studenti dell’ENSP e al Dior Photography and Visual Arts Award for Young Talents, il festival francese dedica ampio spazio a una nuova generazione di artisti che sperimenta con fotografia, video, tessile e installazioni, confermando Arles come uno dei principali luoghi di scoperta della scena fotografica internazionale
Da Madrid ad Atene, da Arles alla Calabria, i festival trasformano piazze, borghi e musei in un atlante internazionale dell’immagine: un viaggio tra grandi classici, nuove piattaforme e territori che usano la fotografia per raccontare il presente
Nel Teatro Antico di Arles l’artista cileno inaugura i Rencontres 2026 con una lectio sulla fotografia come responsabilità civile. Dal golpe di Pinochet al Rwanda, dai migranti a Gaza, ripercorre quarant’anni di opere dedicate alla memoria, ai diritti umani e al potere delle immagini
Addetti ai lavori, curatori, artisti e fotografi sembrano concordare su un punto: quest’anno è impossibile lasciare Arles senza una visita alla LUMA
Dalle figure pionieristiche del dopoguerra alle voci più audaci e sperimentali di oggi, da Photographers’ Gallery riunite oltre 200 fotografie, video, installazioni e rari libri fotografici
Nel percorso FotoHaus dei Rencontres d’Arles, Andi Gáldi Vinkó interroga la fotografia trasformando la sua maternità in una riflessione estetica ed esistenziale. L’alternanza fra immagini osservate e immagini costruite introduce una distanza attraverso cui l’esperienza quotidiana può essere osservata ed elaborata in prospettiva anche da chi la sta vivendo
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Nate da una fotografia anonima pubblicata online e trasformate in uno dei fenomeni più influenti del folklore digitale contemporaneo, le Backrooms approdano al cinema con il film di Kane Parsons prodotto da A24. Più di un horror, rappresentano una riflessione sull'architettura dei non-luoghi, sull'alienazione prodotta dal capitalismo digitale e su un immaginario che intreccia cultura di Internet, teoria dei media, Mark Fisher e intelligenza artificiale. Il successo di Backrooms conferma come le nuove mitologie del XXI secolo nascano ormai dagli algoritmi prima ancora che dalla letteratura o dal cinema.
Il calcestruzzo come materia, archivio e metafora dell'Italia contemporanea. Nicola Di Giorgio dialoga con Mauro Zanchi sul progetto Calcestruzzo, nato da una ricerca che intreccia fotografia, scultura e materiali d'archivio. Dalle Vele di Scampia all'ingegneria di Pier Luigi Nervi, dalle cartoline acquistate su eBay alle prove sui materiali, emerge una riflessione sul costruire, sulla memoria, sull'eredità familiare e sulle contraddizioni del paesaggio italiano. Una conversazione che affronta il rapporto tra architettura, fotografia e tempo, interrogando il significato stesso dell'abitare oggi
Il progetto espositivo al Giardino Bardini documenta la liberazione, la ricostruzione, la rinascita delle attività culturali, l’arrivo di Hollywood, lo sviluppo della moda italiana e l’attrazione crescente esercitata dalla città sul turismo internazionale
Un appuntamento irrinunciabile nella calda estate del sud della Francia: dal 6 luglio al 4 ottobre «fotografi, curatori, editori, scrittori, docenti, storici, sostenitori e collezionisti giungono ad Arles da molti Paesi, soprattutto in occasione della frenetica settimana di inaugurazione. C’è un grande scambio di esperienze e idee», come afferma David Campany, curatore, scrittore e editore
Dalla fotografia analogica all’intelligenza artificiale, la famiglia Robino racconta oltre settantacinque anni di evoluzione dell'immagine nella mostra «Eredità visive di tre generazioni» alla Reggia di Venaria
Quando parliamo di questo format, l’aspetto economico resta spesso sullo sfondo. Ma è proprio così? Il caso dei Rencontres d’Arles come punto di osservazione
Negli ultimi anni questo format è cresciuto rapidamente perché rappresenta una forma culturale economica e flessibile, capace di supplire alla carenza di istituzioni dedicate alla fotografia contemporanea, ma al tempo stesso testimonia la vitalità del settore e la sua fragilità
Con le nomine di Matteo Balduzzi alla direzione artistica e Gabriella Guerci alla segreteria generale, il Museo Nazionale di Fotografia inaugura una nuova fase. Tra gli obiettivi: rafforzare ricerca, collezioni e collaborazioni internazionali, mentre prendono il via i prossimi progetti espositivi
















