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MOSTRE
Opere che fanno riflettere, che raccontano di eventi drammatici, di violenze e soprusi. A Palazzo Grassi Michael Armitage e Amar Kanwar, mentre a Punta della Dogana Lorna Simpson e Paulo Nazareth
Guardare al passato per parlare del presente: il Paese del Sud-Est asiatico, in mano ai talebani, è protagonista di un allestimento in Qatar per ricordare che l’arte è un antidoto alla violenza
A Ca’ Pesaro, nella stagione della Biennale, la prima ampia mostra veneziana di Jenny Saville ripercorre oltre trent’anni di ricerca sulla figura e sulla materia pittorica. Dal confronto con la tradizione veneziana ai cicli più recenti segnati da immagini di guerra e dolore collettivo, la pittura torna come dispositivo critico capace di interrogare il corpo nell’epoca della sua ipervisibilità
Dalle prime opere legate all’Arte Povera fino ai lavori più concettuali e collaborativi, dal 7 maggio al 22 novembre la mostra di SMAC Venice ripercorre la parabola unica dell'autore
Dalla nascita nel 1925 alle sperimentazioni contemporanee, un percorso attraverso due secoli di arte, movimenti e collezioni della Galleria d’Arte Moderna
Le nuove opere commissionate dialogano con la collezione permanente e con l’architettura del Castello, trasformando l’allestimento in un sistema dinamico. In parallelo, il museo presenta una sala monografica per Giorgio Griffa e una selezione di ritratti di Nanda Lanfranco dal fondo del Crri
Articoli precedenti
Un ritratto della pratica dell’artista e frate francescano, nato in Brasile e da quarant’anni radicato a Roma. Da San Paolo, dove espone per la prima volta alla galleria Luisa Strina, alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, con un'opera in omaggio al Cartone di Raffaello qui conservato
Nella Galleria Poggiali le figure dell’artista, prevalentemente donne e persone non binarie appartenenti a comunità nere, micronesiane, indigene, asiatiche, latine o di identità mista, emergono da una storia di marginalizzazione per affermarsi come soggetti attivi, portatori di narrazioni complesse
Amparo Viau porta a Milano la sua prima mostra europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», presso ArtNoble Gallery (9 aprile – 12 giugno 2026).L’artista trasforma un unico disegno di circa 40 metri in un percorso immersivo, dove corpi, gesto e tempo si fondono in un’esperienza visiva e sensoriale
A Villa Paloma dal 3 luglio 2026, oltre 160 opere di Victor Brauner, tra pittura, disegno e scultura, dialogo con oggetti extra-occidentali, percorso artistico dagli anni Venti agli anni Sessanta, tra surrealismo internazionale, avanguardie rumene e esplorazioni esoteriche
Steve McQueen approda nei Paesi Bassi con la sua prima mostra personale, fino al 30 agosto 2026, che intreccia cinema, fotografia e scultura
Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich trasformano pittura e spazio in un’esperienza immersiva, dove corpi sospesi, architetture leggere e scenografie integrano movimento, gesto e narrazione. La mostra «Sospeso nel moto con addebito di vuoto» a Cremona offre un percorso attraversabile in cui immagini, suoni e performance creano un ambiente dinamico e coinvolgente
«Lo scarto di pensiero provocato in quegli anni ha fatto in modo che in lui si consolidasse l’idea che l’arte fosse prima di tutto una pratica, una modalità di vita, permettendomi di comprendere come sia un errore vedere l’opera dell’artista come risultato, perché la vera opera è per lui un modo di essere nel mondo, cioè la vita stessa», afferma Paolo Asti
Alla Manifattura Tabacchi di Firenze un racconto stratificato, in cui il paesaggio diventa luogo di memoria e riflessione sul tempo profondo e sulla fragilità degli ecosistemi d’alta quota





















