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MOSTRE
Dal 19 febbraio al 17 maggio 2026 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, quattro artisti contemporanei – Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli – reinterpretano il capolavoro fiammingo, offrendo nuove prospettive senza tradire la forza visiva e spirituale dell’opera storica
A Bologna le strategie di resistenza dell’artista rumena: strutture portanti e corazze simboliche, strumenti di protezione della memoria e dell’identità
Omaggio al poliedrico artista marchigiano alla Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (Mo)
Una distesa di sale e limatura di carbone per un intervento site specific che troverà la sua «migliore forma» grazie all'intervento del pubblico
Al Design Museum di Copenaghen l’installazione di Cecilie Waagner Falkenstrøm è una sorta di seduta di terapia ed esperimento di fantascienza gentile tra umano e oggetto
Dal 1° al 4 marzo 2026, Milano ospita la decima edizione del PhotoVogue Festival alla Biblioteca Nazionale Braidense, con il tema «Women by Women». Mostre, panel e showcase digitali celebrano la creatività femminile, l’inclusività e il ruolo delle immagini nella cultura contemporanea
Articoli precedenti
In residenza all’Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma, l’artista polacca presenta, nello spazio per l’arte promosso da Giovanna Caruso Fendi, la sua «riflessione sulla precarietà del potere»
Alla galleria M77 le opere dei due artisti si incontrano e si separano, si osservano senza mai fondersi, mantenendo intatta la propria identità
Casa Carducci ospita la personale della fotografa e artista bolognese che propone una profonda riflessione sullo spazio che le donne occupano, in senso figurato e letterale, nella sfera pubblica
La mostra da Marignana Arte, tra mappe, parole e confini «richiama l’urgenza di superare i confini e le divisioni che frammentano il mondo contemporaneo, dall’altro allude a un senso di smarrimento, di perdita di riferimenti e di valori comuni in cui riconoscersi»
Un percorso espositivo «che restituisce un ritratto intimo e stratificato dell’artista, raccontandone la capacità di continua reinvenzione, la resilienza e l’eredità culturale»
Al MAMCO di Ginevra, John M. Armleder costruisce una mostra che elude la forma della retrospettiva e interroga il museo come spazio di accumulo, consumo e riattivazione. «Encore(s.)» attraversa oltre cinquant’anni di pratica per mettere in crisi le gerarchie tra opera, oggetto e contesto, proponendo una lettura dell’arte come campo fluido di relazioni più che come produzione di forme autonome.
Il cavallo come musa attraversa due secoli di storia dell’arte in una mostra corale ad Acquavella Galleries: da Degas a Fordjour, un dialogo tra maestri moderni e voci contemporanee sul gesto creativo, il controllo gentile e la memoria collettiva
Da Esther Schipper la mostra «Winter 2026» attraversa l’inverno come condizione politica, psicologica e temporale, riunendo opere di quindici artisti internazionali tra materia, luce, suono e immaginari sospesi




















