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MOSTRE
A Tashkent, nove abiti-scultura realizzati con tessuti di recupero dialogano con l’architettura storica e modernista dell’Uzbekistan. Per il designer olandese di origine marocchina, monumenti e paesaggi diventano il punto di partenza di una ricerca sulla materia, sul corpo e sul tempo
Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»
È l’iconico edificio di Ludwig Mies van der Rohe a ospitare la prima grande mostra personale dell’artista italiano in Germania tra opere storiche e lavori nuovi, tra cui «Purgatory»
La seconda personale dell'artista alla galleria P420 si concentra sugli aspetti tecnici e poetici del suo lavoro, incentrato sul recupero di materiali di scarto e la stratificazione dei ricordi d'infanzia
Con «You Must Change Your Life», il curatore Ho Tzu-nyen trasforma la Biennale in un’opera in cinque capitoli dove 46 artisti costruiscono una narrazione fisica e politica
La Fondazione Mast ripercorre con oltre 350 stampe vintage l’indagine della coppia tedesca sull’architettura industriale: un rigoroso atlante fotografico nato per sottrarre alla distruzione le forme della civiltà produttiva e destinato a cambiare la fotografia del Novecento
Articoli precedenti
L’incredibile storia della Manifattura parigina della Savonnerie e dei 92 tappeti per la Grande Galerie del Louvre sono al centro di un progetto di studio ed esposizione condiviso con il Mobilier National
Alla Collezione Olgiati oltre 35 opere propongono una prospettiva critica alternativa rispetto alla consueta ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell’Arte Povera. Il curatore Vincenzo de Bellis parla col Giornale dell’Arte: «Non smette mai di essere pittore, anche quando abbandona la tela e il colore, perché continua a fare ciò che la pittura ha sempre fatto: costruire immagini»
«Vista dalla finestra a Le Gras» di Joseph Nicéphore Niépce sarà esposta dalla fine di aprile alla fine di giugno 2027 nella casa-laboratorio di Chalon-sur-Saône, dove fu creata tra il 1826 e il 1827
Che peso ha una parola? All’Archivio Rachele Bianchi, Valeria Canavesi trasforma il linguaggio in materia visiva, dando forma a termini, significati e associazioni. L'artista, con la sua ricerca, entra in dialogo con le sculture di Rachele Bianchi, in un confronto tra parola, materia e identità
Dall’11 al 27 settembre Savignano sul Rubicone ospita la 35ma edizione della più longeva manifestazione fotografica italiana, quest’anno intitolata «Still Standing»
Dopo due tappe in Francia arriva a Forte dei Marmi la mostra che esplora l’eredità del Caravaggismo sull’immaginario degli artisti napoletani. La seguirà una nuova mostra dedicata a Giuseppe Migneco
Dal 5 al 27 settembre Palazzetto Tito, sede veneziana della Fondazione Bevilacqua La Masa, mette a confronto Henri Beaufour e Chiara Calore nella bipersonale Tutte le creature abitano il confine, curata da Luca Berta e Francesca Giubilei. Pittura e scultura convergono intorno a figure instabili, sospese tra umano e animale, quotidiano e mitologico, materia e apparizione. La scomparsa di Beaufour nel 2025 ha modificato inevitabilmente il progetto originario: al tema della metamorfosi si è aggiunto quello dell’assenza.
La proroga fino al 13 settembre arriva nel giorno in cui il Comune di Napoli ha conferito all’artista statunitense un’onorificenza, a suggello del rapporto costruito con la città negli ultimi mesi


















