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MOSTRE
Per spiegare il «fenomeno Frida Kahlo», diventata un’icona di massa, a Londra sono esposte oltre 130 opere tra suoi famosi dipinti, fotografie e cimeli vari (dagli abiti tehuana alle protesi che l’artista fu costretta a indossare), ma anche lavori di più di 80 artisti che in vari periodi e modi ne hanno subito il fascino, dal marito Diego Rivera a Leonor Fini
Al Madre sono riunite circa 200 opere provenienti da collezioni pubbliche e private con l’obiettivo di chiarire il ruolo dell’artista nel panorama dell’arte italiana del secondo dopoguerra e di quella contemporanea internazionale
Alle quattro tele di Palazzo Rosso sono eccezionalmente accostati «San Pietro» e «San Bartolomeo» conservati in due distinte collezioni private
Nella sede comunale di Palazzo Onmi, recuperata di recente, si ripercorre l’urbanistica e la storia territoriale abruzzese tra gli anni Trenta e Sessanta
Alla Cadogan Gallery di Londra la pittura di Theo Pinto abita lo spazio
Curata da Marzia Capannolo, la manifestazione prende il titolo da un passaggio de «La luna e i falò» di Cesare Pavese e invita a riflettere sulla trasformazione come processo che conserva le tracce del passato generando nuove possibilità di lettura del presente attraverso le opere di sedici artisti
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Per il suo trentesimo anniversario Manifesta apre nella Ruhr trasformando dodici chiese del dopoguerra in spazi per arte contemporanea, architettura, ricerca sociale e partecipazione civica. Tra Essen, Duisburg, Bochum e Gelsenkirchen, la Biennale affronta una questione destinata a segnare il futuro europeo: che cosa fare delle migliaia di edifici religiosi destinati a svuotarsi nei prossimi anni?
La prima personale di Tommaso Spazzini Villa alla galleria TOTAH di New York (visitabile fino al 31 giugno) indaga il rapporto tra tempo, memoria e conoscenza attraverso disegni su libri antichi e sculture in materiali organici e metallici. Il lavoro mette in relazione parola scritta e stratificazioni visive che ne modificano la lettura, tra natura e sistemi di pensiero
A otto anni dal crollo del ponte Morandi, una mostra al Palazzo Ducale di Genova trasforma i reperti del viadotto in un archivio visivo della memoria collettiva. Le fotografie di Gigi Cifali, realizzate sui frammenti conservati per il procedimento giudiziario, interrogano il rapporto tra tragedia, responsabilità pubblica, manutenzione delle infrastrutture e impatto ambientale del costruito.
Entrato in Magnum Photos nel 1981, Harry Gruyaert ha contribuito a ridefinire il ruolo del colore nella fotografia contemporanea. La mostra di CAMERA Torino (fino al 4 ottobre) ricostruisce un percorso che attraversa oltre cinquant'anni di ricerca, mostrando come luce, atmosfera e relazioni cromatiche abbiano progressivamente sostituito la narrazione tradizionale, dando forma a uno sguardo in cui persone, oggetti e paesaggi condividono la stessa dignità visiva.
Nella cornice di Fotografiska Lee Shulman presenta una nuova installazione sul tema della famiglia e della casa
Con l’installazione multimediale «Soft Image, Brittle Grounds», l’artista e regista rivela come la complessità del mondo si scontri con le razionalità riduttive dell’era digitale
A Palazzo delle Papesse un’ottantina di arredi tra cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, manufatti tessili e suppellettili, documenta la produzione di arte domestica sviluppatasi a Siena tra il XV e il XVI secolo
Dal 26 ottobre 2026 al 13 febbraio 2027 il National Museum of Qatar dedica a Giuseppe Penone una grande mostra curata da Hans Ulrich Obrist e Issa Al Shirawi. Oltre cinquant’anni di ricerca attraversano gli spazi del museo progettato da Jean Nouvel, in un dialogo tra natura, materia e paesaggio che conferma il crescente interesse del Golfo per i protagonisti della storia dell’arte contemporanea internazionale.



















