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Il mare, lo spazio, le geometrie astratte. Questi sono i soggetti favoriti in esposizione a «Il fuoco nel Mare» che inaugurerà venerdì 11 settembre al Padiglione 9a del Mattatoio

Al Jüdisches Museum Berlin la mostra «Das Gegenteil von Jetzt» ripensa l’utopia a partire dal confronto del 1964 tra Ernst Bloch e Theodor W. Adorno: nessuna promessa di futuro, ma immagini del possibile che mettono in crisi l’oggi

Al Musée Jacquemart-André una quarantina di dipinti e disegni di collezioni pubbliche e private internazionali propone una rilettura del maestro veneziano e la sua ricezione nella Francia dell’800

Dalle marne al patrimonio industriale, dagli Infernot alle comunità: l’arte contemporanea attraversa le stratificazioni dell’affascinante territorio piemontese durante Germinale – Monferrato Art Fest in programma dall’11 settembre al 4 ottobre 

Alla National Portrait Gallery di Londra è riunito per la prima volta un ampio nucleo ampio di opere dell’artista britannica che ha fatto della pittura una sorta di fotografia alternativa

Epoche, culture visive e biografie lontane, i due artisti condividono una stessa libertà nell’uso del pennello: nessuno dei due sembra interessato a rispettarne i confini

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Con «You Must Change Your Life», il curatore Ho Tzu-nyen trasforma la Biennale in un’opera in cinque capitoli dove 46 artisti costruiscono una narrazione fisica e politica

La Fondazione Mast ripercorre con oltre 350 stampe vintage l’indagine della coppia tedesca sull’architettura industriale: un rigoroso atlante fotografico nato per sottrarre alla distruzione le forme della civiltà produttiva e destinato a cambiare la fotografia del Novecento

Sette sculture di Enrica Salvadori raccontano le architetture di Italia ’61 e delle Olimpiadi del 2006. La mostra, curata da Guido Curto, è aperta sino al 15 novembre

Da 10 Corso Como più di seicento Polaroid presenta un lavoro sviluppato nell’arco di dieci anni

Fino al 10 gennaio 2027 Villa e Collezione Panza ospita Josef Albers: Meditations, ventinove opere delle serie Variant/Adobe e Homage to the Square selezionate da Nicholas Fox Weber e distribuite nelle otto stanze del primo piano affacciate sul parco. Una mostra rara, essenziale e sorprendentemente poco raccontata, che trova nella casa costruita da Giuseppe Panza di Biumo intorno alla luce e alla percezione una sede quasi predestinata. Albers non dipingeva il colore: ne metteva alla prova l’instabilità. E chiedeva allo spettatore una cosa oggi sempre più difficile: tempo.

Dal 24 settembre al 28 ottobre la Srisa Gallery di Firenze presenta Doveva essere qui?, personale di Gabriele Landi curata da Federico Giannini. Al centro della mostra una monumentale carta di 250 per 560 centimetri, dipinta e intagliata per mesi fino a trasformare il foglio in una geografia fragile, sospesa tra presenza e scomparsa. Non una mappa per orientarsi, ma uno strumento per mettere in crisi l’idea stessa di coordinate: isole, promontori e territori di un luogo inesistente emergono là dove la carta resiste al progressivo svuotamento.

L’incredibile storia della Manifattura parigina della Savonnerie e dei 92 tappeti per la Grande Galerie del Louvre sono al centro di un progetto di studio ed esposizione condiviso con il Mobilier National

Alla Collezione Olgiati oltre 35 opere propongono una prospettiva critica alternativa rispetto alla consueta ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell’Arte Povera. Il curatore Vincenzo de Bellis parla col Giornale dell’Arte: «Non smette mai di essere pittore, anche quando abbandona la tela e il colore, perché continua a fare ciò che la pittura ha sempre fatto: costruire immagini» 

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