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MOSTRE
Dal paesaggio divisionista alle prime intuizioni del Futurismo. Il MASI di Lugano dedica una mostra-dossier a Umberto Boccioni ricostruendo gli anni più complessi e decisivi della sua formazione, attraverso quindici opere che documentano la ricerca di un linguaggio capace di rappresentare la modernità. Al centro del percorso il celebre interrogativo annotato nel diario dell'artista: «Cerco, cerco, cerco, e non trovo. Troverò?».
Dal 15 settembre 2026 kaufmann repetto Milano presenta una nuova mostra personale di Clarissa Tossin. L'artista brasiliana, tra le voci più autorevoli della scena internazionale contemporanea, riunisce opere dedicate alla migrazione delle piante, alle cartografie fluviali del Brasile e alle trasformazioni dei paesaggi generate dall'estrazione delle risorse e dalla circolazione globale di persone, materiali e conoscenze.
La mostra «American 80s: from Warhol to Basquiat» ripercorre la scena artistica newyorkese degli anni Ottanta, quando arte, musica, moda e cultura urbana si fusero ridefinendo il ruolo dell'artista e influenzando ancora oggi l'immaginario contemporaneo
Addetti ai lavori, curatori, artisti e fotografi sembrano concordare su un punto: quest’anno è impossibile lasciare Arles senza una visita alla LUMA
Con «How to Grow a Flower from a Supernova» Gustavo Nazareno trasforma la tela in un luogo di metamorfosi dove il Rinascimento italiano incontra il Candomblé, la fotografia di moda dialoga con l’astrofisica e gli abiti diventano «architetture dell’anima». Alla Opera Gallery Paris fino al 15 luglio 2026, l’artista brasiliano presenta un nuovo ciclo di dipinti e disegni in cui spiritualità, memoria culturale e immaginazione cosmica si fondono in un universo visivo sospeso tra sacro, natura e trasformazione
Una delle icone del museo moderno cambia volto: la scalinata resa celebre da Willem Sandberg nel 1938, come uno dei primi «white cube» della storia, diventa un «black cube» grazie all’intervento di Adam Pendleton. L'artista con la mostra «Some Wild Kind of Language» esplora il rapporto tra astrazione, identità e linguaggio attraverso una pratica che mette «in movimento» la storia dell’arte
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A Palazzo Buonaccorsi, allo Sferisterio e alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata una riflessione sul senso di esporre l’arte a partire da Giuseppe Ghezzi, che nel ’600 a Roma fu tra i primi a concepire la mostra come evento pubblico aperto a tutti
Dal 23 giugno al 6 settembre 2026 la Project Room di Ca' Pesaro ospita Per sempre, fino alla fine, nuova installazione site-specific di Giuseppe Di Liberto, curata da Marta Cereda e Giulia Mariachiara Galiano. Attraverso una scultura che appare e scompare, un intervento olfattivo e riferimenti alla tradizione tipografica veneziana, l'artista costruisce una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul sentimento contemporaneo dell'attesa.
Dal 22 luglio al 2 agosto Villa Marigola ospita I miei orizzonti e tu, progetto site-specific di Giovanni Ozzola curato da Carlo Orsini nell'ambito del Lerici Music Festival. Attraverso fotografia, video, scultura e installazione, l'artista riflette sul mare come luogo di attraversamento, memoria e conoscenza, consolidando il dialogo tra arti visive e musica che caratterizza il festival.
Dal 10 settembre al 10 ottobre BUILDING TERZO PIANO ospita Chasing Rainbows, la nuova personale di Chiara Gambirasio, curata da Giulia Bortoluzzi. Nato da una residenza artistica in Islanda, il progetto riunisce dipinti, disegni e sculture inediti che riflettono sul colore come esperienza percettiva, sulla luce come energia e sul paesaggio come spazio di trasformazione interiore.
Dal 30 luglio al 31 agosto la galleria ginevrina L'Appartement inaugura ad Antiparos il suo primo progetto fuori sede con Melting Beauty, mostra collettiva curata da Craig Burnett. Sedici artisti internazionali, da Sean Scully a Martha Jungwirth, da Yinka Shonibare a Sally Gabori, riflettono sul concetto di bellezza, mettendolo in relazione con trasformazione, memoria e materialità. Un progetto che conferma il crescente ruolo delle isole greche come nuove piattaforme della geografia culturale internazionale.
Farsettiarte celebra Renato Guttuso con una grande mostra a Cortina che ripercorre oltre quarant’anni di pittura: dal realismo neocubista del dopoguerra alla libertà cromatica della maturità
Al termine della mostra «Scolpire la luce» alla GNAMC di Roma, Pablo Atchugarry racconta il suo percorso artistico tra Uruguay e Italia, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato al successo internazionale
Nel percorso FotoHaus dei Rencontres d’Arles, Andi Gáldi Vinkó interroga la fotografia trasformando la sua maternità in una riflessione estetica ed esistenziale. L’alternanza fra immagini osservate e immagini costruite introduce una distanza attraverso cui l’esperienza quotidiana può essere osservata ed elaborata in prospettiva anche da chi la sta vivendo





















