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«Da tempo la critica ha riconosciuto l’alterità della mia ricerca rispetto ai colleghi più rigorosamente poveristi. Appartengo alla fase dell’arte contemporanea cosiddetta concettuale, ma non mi riconosco in quel certo radicalismo anglosassone»
Genius Loci • Fondata ufficialmente nel 1669 con la costruzione del Forte de São José da Barra do Rio Negro, la città prese il nome nel 1856, in memoria della popolazione indigena Manáo («madre degli dèi»), che abitava l’area prima della colonizzazione portoghese nello Stato di Amazonas
Chiuso da dieci anni, il sito scavato nei primi anni ’80 torna ad essere accessibile, rinnovato nei percorsi e nella fruibilità con la mostra «Winter Games. Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi Life. 1936-1972». Allo stesso tempo, grazie alle Olimpiadi l’anfiteatro guadagnerà un ascensore
La collezione belga nasce dall’iniziativa di Walter Vanhaerents, imprenditore del settore edilizio, che dagli anni Settanta riunisce un vasto nucleo di opere d’arte internazionale a partire dai Sessanta fino ad oggi
Per l’occasione saranno inaugurate dieci mostre, che celebrano sia la collaborazione tra il museo belga e l’istituzione parigina sia l’intento di dare spazio alla pluralità della scena artistica di Bruxelles e del Belgio, mantenendo un forte respiro internazionale
Il direttore dell’istituzione partenopea Eike Schmidt invita il pubblico a scoprire le novità in occasione della prossima #domenicalmuseo, non ultima la sala 67 al secondo piano, dove sono riunite le opere del polittico della Chiesa di San Lorenzo Maggiore
Tra investimenti statali, nuove istituzioni e l’arrivo dei grandi player internazionali, il Golfo è diventato uno dei laboratori centrali dell’arte contemporanea globale. Cinque artisti, diversi per linguaggi e generazioni, offrono una lettura dall’interno di un’area in rapida trasformazione, dove vulnerabilità, memoria e ambiguità diventano strumenti politici e culturali.
Presentato a Doha in occasione di Art Basel, il nuovo ciclo di opere di Raqib Shaw esplora la memoria come campo psichico attivo, intrecciando mito, spiritualità sufi e introspezione junghiana. Tra pittura notturna e opere su carta trattate come palinsesti, l’artista ridefinisce il proprio immaginario in una direzione più raccolta e meditativa.
Dalle grandi mostre storiche alle pratiche artistiche più sperimentali, dai dialoghi transnazionali alle urgenze ecologiche e sociali del presente
Una serie di coordinate utili a orientarsi in un evento ancora tutto da scoprire, che ha scelto una progettualità seria proiettata al futuro
Con la sua terza edizione, la Diriyah Contemporary Art Biennale si conferma una delle nuove manifestazioni chiave del panorama internazionale, posizionando l’Arabia Saudita come protagonista nel dialogo globale sull’arte contemporanea. Tema, artisti e politica culturale di un progetto che intreccia memoria, movimento e trasformazione.
Una mostra diffusa racconta due momenti decisivi, tra formazione e maturità, del genio del Rinascimento, in dialogo con la tradizione figurativa locale
La Galleria d’Arte Maggiore propone una rilettura attualizzata di una grande protagonista del secondo Novecento
Dal 19 febbraio al 17 maggio 2026 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, quattro artisti contemporanei – Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli – reinterpretano il capolavoro fiammingo, offrendo nuove prospettive senza tradire la forza visiva e spirituale dell’opera storica
A Bologna le strategie di resistenza dell’artista rumena: strutture portanti e corazze simboliche, strumenti di protezione della memoria e dell’identità
Omaggio al poliedrico artista marchigiano alla Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (Mo)
Giorgia Meloni è (ufficialmente) un nuovo angelo di Roma...
Il ripristino dei capolavori esterni e interni della Basilica, dovrebbe terminare nella primavera 2026; resta l’anomalia della cappella del Crocifisso, di origine antica, dove si evidenziano trasformazioni contemporanee incontrollate
Nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma uno degli Angeli di un affresco appena restaurato ha riproposto palesemente i lineamenti del volto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La somiglianza manifesta, subito rilanciata sui social e nei media, ha trasformato un intervento di conservazione in un caso politico e culturale con riflessi istituzionali e di tutela dei beni artistici.
Il programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea illustrato dalla sua guida artistica Andrea Cusumano
Il Ministero della Cultura spagnolo ha avviato la procedura per modificare in «Area archeologica» la categoria in cui ricade la tutela del celeberrimo sito del Paleolitico. Non è una mera questione terminologica, ma un modo di intendere la protezione e la gestione di un patrimonio che appartiene all’umanità: non è infatti né un edificio isolato né un’opera architettonica, bensì un paesaggio culturale complesso
La maggior fiera invernale in territorio elvetico apre la fitta stagione degli appuntamenti dedicati all’arte contemporanea che giunge fino ad Art Basel
In occasione di Art City, in apertura il 2 febbraio, il collezionista presenta la mostra «Postazioni» presso il suo spazio Kappa_Nöun a San Lazzaro di Savena, alle porte orientali di Bologna
L’iniziativa ha ottenuto l’approvazione della Frida Kahlo Corporation, la società che detiene i diritti di utilizzo del nome e dell’immagine dell’artista
La fiera veronese promette «spazi sospesi» dove opere, gallerie e artisti si incontrano, contaminano e ridefiniscono il sistema
La Pala dei Decemviri, raffigurante il «Cristo in Pietà», non aveva mai lasciato la città dalla sua realizzazione, nel 1495: ora sarà esposta da Sotheby’s
Chiuso da dieci anni, il sito scavato nei primi anni ’80 torna ad essere accessibile, rinnovato nei percorsi e nella fruibilità con la mostra «Winter Games. Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi Life. 1936-1972». Allo stesso tempo, grazie alle Olimpiadi l’anfiteatro guadagnerà un ascensore
Il Ministero della Cultura spagnolo ha avviato la procedura per modificare in «Area archeologica» la categoria in cui ricade la tutela del celeberrimo sito del Paleolitico. Non è una mera questione terminologica, ma un modo di intendere la protezione e la gestione di un patrimonio che appartiene all’umanità: non è infatti né un edificio isolato né un’opera architettonica, bensì un paesaggio culturale complesso
Una guida digitale, un gioco interattivo indirizzato soprattutto ai più giovani e percorsi personalizzati per favorire il coinvolgimento anche di visitatori con autismo o difficoltà cognitive
Con l’etruscologo Giuseppe M. Della Fina scaviamo nelle pagine di un romanzo o di un racconto e tra i versi di una poesia alla ricerca di oggetti di un passato lontano (per comprenderne il significato e il valore che perdurano nel tempo)
Risalirebbero a circa 430mila anni fa, datazione che contraddistingue il sito di Marathousa 1 dove sono stati trovati. Includono un tronco di ontano lavorato, un piccolo oggetto in salice/pioppo e un ulteriore frammento di ontano
«Da tempo la critica ha riconosciuto l’alterità della mia ricerca rispetto ai colleghi più rigorosamente poveristi. Appartengo alla fase dell’arte contemporanea cosiddetta concettuale, ma non mi riconosco in quel certo radicalismo anglosassone»
Un progetto ideato dalla Fondazione Carlo Molo di Torino con il supporto di ANCoS Roma e Provincia e il contributo della Compagnia di San Paolo mette il museo al centro di un’esperienza di formazione per gli operatori e di benessere, relazione e inclusione per le persone affette da Alzheimer e per i loro caregiver
Minima mediterranea • C’era qualcosa di Khan el-Khalili al Cairo, ma anche del Bazar di Isfahan e un viale che avrei giurato era dietro Tien An Men, ma poi sono sbucato in una salita a gradini di Pera e, subito dietro l’angolo, ecco Samarcanda, ma senza Tamerlano
Il grande schermo ha sempre cercato di raccontare chi si cela dietro «il mago del Cremlino», mentre gli artisti, sin dagli anni Novanta, provano a reagire a tutto ciò che ha creato. Ma non è mai stato un personaggio. È il contesto. Ed è questo, forse, il suo potere narrativo più inquietante
Al Museion un’artista poco vista in Italia, Nicola L., mentre all’Ar/Ge Kunst la protagonista è Francesca Recchia. Ma la città altoatesina vale la visita anche per la Fondazione Antonio Dalle Nogare
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