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Per la prima volta molte di queste istituzioni si trovano davanti alla prova più difficile, quella di sopravvivere a chi le ha create. E poiché ormai reggono una parte del sistema, la loro tenuta riguarda tutti 

AEA Consulting

Gli scavi, nel sito di Oued Beht, fanno parte della terza campagna dell’Oued Beht Archaeological Project, al quale partecipano anche l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, l’Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine del Marocco, l’Università di Cambridge e l’Ismeo

Gaspare Melchiorri

Con un investimento di 235mila euro, finanziato dall’Amministrazione comunale e cofinanziato dal MiC, all’interno si è lavorato con grande attenzione sul risanamento degli intonaci e sul recupero della pavimentazione storica; all’esterno si sono totalmente rifatte la copertura e la facciata principale

Vittorio Bertello

Un nuovo volume racconta le vicende di una famiglia di imprenditori tessili subalpini che per un secolo e mezzo diedero vita a una fiorente attività, ritirandosene poi prima che il settore conoscesse il suo definitivo declino

Valeria Sermonti

Le opere, in gran parte databili tra il Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, provengono soprattutto da chiese e conventi milanesi soppressi o distrutti durante l’età napoleonica. Tra gli autori figurano Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini e Bernardo Zenale

Roberto Mercuzio
IN COLLABORAZIONE CON

A Villa Panza a Varese tre appuntamenti per approfondire l’arte di Josef Albers: dalla ricerca sul colore e sulla percezione al rapporto dell’artista con l’Italia e con la Milano degli anni Trenta, fino agli aspetti tecnici e conservativi delle opere.

Martha Levy

Da Cortesi Gallery una mostra mette in dialogo gli scatti del fotografo con le opere dei due artisti, raccontando la loro amicizia 

Ada Masoero

Alla XXI edizione di Babel, a Bellinzona, il fotografo statunitense presenta un progetto nato dopo l’elezione di Donald Trump e oggi aggiornato alla nuova centralità politica dell’estrema destra

Rischa Paterlini

Nel contesto della mostra «Metamorfosi. Ovidio e le arti», nata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam, la videoinstallazione dell’artista e regista britannico offre una riflessione contemporanea sul cambiamento come principio generativo

Samantha De Martin

Proseguono le celebrazioni dello scultore lombardo con mostre (si inizia al Casva di Milano e da Open Art a Prato) e pubblicazioni che ne approfondiscono la ricerca sul rapporto fra scultura, ambiente e spazio urbano

Ada Masoero

Fino al 14 febbraio a Palazzo Bonaparte in mostra oltre 70 lavori dal Centre Pompidou con un affondo sulla pittrice espressionista tedesca, tra i fondatori del movimento artistico «Der Blaue Reiter»

Samantha De Martin

All’ Hôtel de Maisons di Parigi, la fiera, alla sua quarta edizione, metterà in dialogo icone del Novecento, sperimentazione contemporanea e gioiello d’artista, trasformando il collezionismo in un confronto vivo tra epoche, materiali e linguaggi

Monica Trigona

In vista di Art Basel Paris, la maison organizza in Rue de Rivoli una vendita privata in cui spiccano i lavori di Picasso e Calder, insieme alla cucina di Erika Blu e i cocktail di Colin Field

Alberto Camogli

Le gallerie, le installazioni site-specific e le sinergie locali nella seconda edizione della fiera d'arte e design, in programma dal 18 al 22 novembre 2026

Camilla Sordi

A dieci anni dal trasferimento a Ginevra, la storica galleria d'arte antica riapre nella capitale francese nella settimana di Art Basel Paris

Alberto Camogli

Dall’Upper East Side a Leonard Street: una nuova sede per una galleria che compie quasi quarant’anni e che inaugura il nuovo corso con Valerio Adami, artista europeo da rileggere oggi, tra Pop Art, inquietudini politiche e cultura di massa

 

Beatrice Caprioli

NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

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Alla base dell’iniziativa, in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore, c’è la volontà di trasformare il patrimonio archivistico in uno strumento di conoscenza accessibile a un pubblico più ampio, facendo dialogare memoria storica, creatività e cultura materiale

Alessia De Michelis

Dal 18 al 20 settembre avrà luogo la rassegna estiva «Le voci di Sopra, suoni e visioni ai Musei nazionali del Vomero». Dal 17 al 25, invece, torna «Notturni», festival pianistico organizzato da Napoli Opera House e curato da Luca De Lorenzo

Giorgio Valentini

Ispirato alla visione del padre della macchina da scrivere, il Piano Olivetti per la Cultura interpreta la cultura come un bene comune, da rendere sempre più accessibile attraverso nuovi linguaggi, modalità di fruizione e relazioni con il territorio

Redazione

Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università

Luana De Micco

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

Luca Zuccala

Gli scavi, nel sito di Oued Beht, fanno parte della terza campagna dell’Oued Beht Archaeological Project, al quale partecipano anche l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, l’Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine del Marocco, l’Università di Cambridge e l’Ismeo

Gaspare Melchiorri

Una mostra all’Antiquarium della Villa acquistata dai Torlonia riunisce opere ed elementi di arredo, tra cui busti, sculture, capitelli, elementi architettonici, piedi di tavolo. Intervistiamo il curatore Carlo Gasparri

Guglielmo Gigliotti

Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio

Antonello Ferrarini

Un accordo di partenariato tra la Soprintendenza archeologica e gli albergatori della Serenissima prevede di esporre reperti solitamente custoditi nei depositi nelle strutture ricettive del capoluogo veneto

Roberto Mercuzio

Se per Gaza non esiste ancora una valutazione certa dei danni, in Cisgiordania la situazione è più chiara. Carla Benelli dell’associazione Pro Terra Sancta parla chiaro: occorre salvare il salvabile, documentare, formare e preservare la memoria, anche grazie alla protezione dello Scudo Blu

Laura Sudiro

MUSEI E FONDAZIONI

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Le opere, in gran parte databili tra il Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, provengono soprattutto da chiese e conventi milanesi soppressi o distrutti durante l’età napoleonica. Tra gli autori figurano Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini e Bernardo Zenale

Roberto Mercuzio

Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio

Antonello Ferrarini

Un accordo di partenariato tra la Soprintendenza archeologica e gli albergatori della Serenissima prevede di esporre reperti solitamente custoditi nei depositi nelle strutture ricettive del capoluogo veneto

Roberto Mercuzio

Il vincitore sarà annunciato entro gennaio e sarà scelto tra Antoine Dufour e Wagon Landscaping; Lina Ghotmeh, Pierre-Antoine Gatier e Florence Mercier Paysagiste; NeM Niney e Marca Architectes e Atelier Jacqueline Osty & Associés; Stanton Williams, Atelier PNG, Vogt e Francesca Torzo; e Drubigny Architecte e Sarah Price Landscapes

Alessia De Michelis

La rubrica di interviste con lɜ artistɜ che reinterpretano il museo torinese attraverso il contemporaneo, a cura di Chiara Lee e Alessandro Muner, in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte»

Chiara Lee

RESTAURO E TUTELA

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Con un investimento di 235mila euro, finanziato dall’Amministrazione comunale e cofinanziato dal MiC, all’interno si è lavorato con grande attenzione sul risanamento degli intonaci e sul recupero della pavimentazione storica; all’esterno si sono totalmente rifatte la copertura e la facciata principale

Vittorio Bertello

Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università

Luana De Micco

Dalla Biennale dei Giovani Artisti del 1997 alla stagione del Teatro Stabile, fino all’occupazione del 2014, il complesso sabaudo è il luogo in cui Torino sperimenta nuovi modi di vivere il patrimonio

Matteo Mottin

Il cuore dell’intervento recentemente concluso, tuttavia, ha riguardato l’assottigliamento degli strati opachi e ingialliti di vernice, già oggetto di una rimozione nel 1943, con l’obiettivo di restituire leggibilità ai colori e valorizzare il virtuosismo tecnico di Courbet

Cecilia Paccagnella

Un intervento da 1,6 mln, finanziato con fondi Pnrr, ha restaurato e rifunzionalizzato uno dei monumenti più antichi della cittadina piemontese, che ora torna a essere uno spazio pubblico aperto alla cultura, alla ricerca e alla comunità

Vittorio Bertello

Un nuovo volume racconta le vicende di una famiglia di imprenditori tessili subalpini che per un secolo e mezzo diedero vita a una fiorente attività, ritirandosene poi prima che il settore conoscesse il suo definitivo declino

Valeria Sermonti

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

Luca Zuccala

Un libro di Paola Stroppiana presenta un’antologia di artisti di fama internazionale che si sono confrontati con il tema del gioiello d’artista: trentadue ritratti tra memorie e incontri, arte e impresa

Arabella Cifani

Da Cattelan a Rothko, da Basquiat a Beuys, da Louise Bourgeois a Warhol: in Come un cavallo appeso al soffitto, da oggi in libreria per Mondadori, Nicolas Ballario trasforma la storia dell’arte contemporanea in un romanzo. Un giovane giornalista arriva alla Biennale di Venezia e attraversa un universo nel quale tempi, artisti e vicende realmente accadute possono convivere. Dietro l’ironia emerge una domanda più seria: perché continuiamo ad avere bisogno che qualcuno ci spieghi l’arte prima ancora di aver provato a guardarla?

Ginevra Borromeo

Con la conclusione dei lavori di restauro della Cappella di San Giovanni Battista in San Salvatore a Brescia esce un catalogo del ciclo di affreschi trecenteschi e del lungo progetto di curatela che li ha riportati alla completa leggibilità

Virtus Zallot

ARTE & IMPRESE

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A New York l’artista ricostruisce la storica boutique di rue Cambon con cartone, compensato e materiali comuni. Gli oggetti restano riconoscibili, ma il prezzo scompare: al centro dell’installazione sono il desiderio, il marchio e il valore attribuito alle cose

Nicoletta Biglietti

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli

Dai Torlonia a Koelliker, da Etro a Ligabue, fra Roma e Venezia, Milano e Verona, una geografia del collezionismo d’arte antica in Italia tra successioni, vincoli e rischio di dispersione

Valentina Casacchia

Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»

Anna Aglietta

Il trofeo FRAGILE, realizzato da Vedovamazzei per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, è diventato in poche ore un fenomeno social: ironie, critiche, imitazioni domestiche, video e meme hanno trasformato una commissione d’arte contemporanea in un oggetto di conversazione ben oltre il sistema dell’arte. È un successo o una sconfitta? Il caso di Monza pone una questione più ampia: nell’economia dell’attenzione conta ancora comprendere un’opera o è sufficiente che riesca a interrompere il flusso, provocare una reazione e diventare virale? E quanto i social media stanno modificando non soltanto la comunicazione dell’arte, ma l’arte stessa? Il trofeo, comunque, certamente ha assolto al suo volere. Ha vinto. Un plauso a Vedovamazzei e una analisi su come una coppa di coppe in equilibrio sospeso possa essere una parabola dell’arte contemporanea nel 2026.

Rebecca Donaldson

OPINIONI & RUBRICHE

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Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.

Andrea Tinterri

Rilevanza storica e legacy rimangono punti di riferimento fondamentali per le nuove generazioni di collezionisti Gen Z, ma la loro innovazione arriva da un approccio etico e sostenibile al collezionismo che pone al centro del suo focus trovare il pezzo giusto per il luogo giusto

Davide Landoni

L’episodio delle Torri Gemelle resta una formidabile cesura simbolica. È il momento in cui l’ottimismo del 2000, ancora confezionato nel cellophane, viene improvvisamente aperto e scopriamo che dentro non c’era quello che avevamo ordinato

Germano D’Acquisto

Come gli artisti contemporanei - da Michael Richards a Maurizio Cattelan - hanno affrontato la sfida di de-storicizzare il trauma dell'11 settembre, ponendo su di esso un filtro concettuale capace di farsi interpretazione

Camilla Sordi

Napoletani si diventa • Una nuova rubrica per descrivere, esplorare, toccare con mano il dualismo di una città che più di tutte affascina e al contempo indigna

Stefano Causa

Al Bulgari Hotel Roma i protagonisti della quarta edizione sono stati annunciati da LVMH insieme a Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bvlgari

Samantha De Martin

In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica


 

Gioia Meli

Attraverso una declinazione monocroma e l'impiego di tecnologie tessili avanzate, l'allestimento milanese indaga le convergenze tra veste funzionale, vibrazione luminosa e fenomenologia della percezione cromatica

Gioia Meli

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli

Il calendario della Milano Fashion Week di settembre 2026 conta 203 appuntamenti complessivi, articolati in 61 sfilate (54 fisiche e 7 digitali), 88 presentazioni e 54 eventi. Tra questi, spiccano in particolare dieci iniziative volte a indagare e approfondire il costante dialogo tra produzione stilistica e ricerca artistica

Gioia Meli
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"Le reti dell’arte" è un podcast che esplora il connubio tra arte e impresa, raccontando storie in cui creatività e innovazione si intrecciano nel mondo aziendale. Condotto da Nicolas Ballario insieme a Bruno e Ilenia Paneghini, in media partnership con Il Giornale dell'Arte, il podcast nasce all'interno del Campus Reti di Busto Arsizio, sede di Reti S.p.A. Il campus ospita parte della Collezione Paneghini, una raccolta di oltre 300 opere d’arte contemporanea esposte negli ambienti di lavoro, a testimonianza di un modello in cui l’arte stimola benessere, dialogo e innovazione all’interno dell’impresa. In ogni episodio, quattro ospiti provenienti da diversi settori condividono esperienze e riflessioni sul rapporto tra arte e impresa, offrendo spunti su come la cultura possa influenzare positivamente il mondo del lavoro. "Le reti dell’arte" è più di un podcast: è un viaggio attraverso storie che mostrano come l'arte possa essere un motore di innovazione e coesione all'interno delle organizzazioni. Un invito a scoprire nuove prospettive e a costruire connessioni tra mondi apparentemente distanti.

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