Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Entro il 2030 sarà portato a termine il progetto di ristrutturazione proposto dall’architetta messicana Frida Escobedo, prima donna ad assumere un simile incarico nei 156 anni di storia del museo: oltre 38.400 metri quadrati distribuiti su cinque piani in cui un approccio contemporaneo dialogherà con gli standard di fine Ottocento del nucleo originale

Cecilia Paccagnella

Il capoluogo subalpino scommette sulla cultura: Fondazione Crt ha stanziato per questo complesso 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 32 già destinati in precedenza dalla Fondazione alla città per la riqualificazione del territorio

Antonello Ferrarini

La divinità, legata a filo doppio con la provvidenziale fecondità del fiume, veniva raffigurata come una figura maschile dalle forme rotonde e incarnava anche l’unione tra Alto e Basso Egitto

Gaspare Melchiorri

Presentato il piano di interventi fino al 2030, capace di mettere a sistema un’articolata offerta culturale che spazia tra ricerche storiografiche, cantieri monumentali e progetti di valorizzazione capillarmente distribuiti sul territorio regionale

Giorgio Valentini

L’opera rappresenta uno dei contributi più significativi alla pittura olandese di paesaggio e costituisce un’acquisizione di grande valore per il patrimonio artistico nazionale olandese; inoltre, è la prima raffigurazione nota dell’antico gioco del «colf»

Vittorio Bertello
IN COLLABORAZIONE CON

A Villa Panza a Varese tre appuntamenti per approfondire l’arte di Josef Albers: dalla ricerca sul colore e sulla percezione al rapporto dell’artista con l’Italia e con la Milano degli anni Trenta, fino agli aspetti tecnici e conservativi delle opere.

Martha Levy

Al Camden Art Centre la prima personale dell’artista californiana in uno spazio pubblico britannico mette in dialogo ceramica, materiali di scarto, legno e forme organiche per interrogare materia, natura e identità

Francesco Sala

Oltre 30 sculture ceramiche abitano gli ambienti della casa museo milanese in un inedito cortocircuito tra décor rinascimentale, iperrealismo e contemporaneità

Ada Masoero

È la domanda dalla quale è partita la direttrice Defne Ayas per una mostra al Van Abbemuseum di Eindhoven, riflettendo sull’oggetto simbolico della meridiana in rapporto all’edificio che, progettato nel 1936, fu concepito proprio in rapporto alla posizione e al movimento del sole

Alessia De Michelis

Il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk porta in Nord Europa l’universo sospeso tra scienza, magia e spiritualità dell’artista spagnola che fu tra le protagoniste del surrealismo messicano

Benedetta Ricci

Da maggio a settembre 2027, l’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, nasce nel segno di un rapporto profondo dal pittore statunitense di origini irlandesi con l’Italia, Paese al quale l’artista ha sempre guardato con particolare ammirazione

Alessia De Michelis

Con 150 gallerie internazionali e 27 discipline artistiche coinvolte, la 72ª edizione della fiera è il primo e più audace evento commerciale dell'anno

Redazione

E di come la loro legittimazione rappresenti il fattore più importante nella valutazione economica di un'opera

Ludovica Zecchini

Warhol, Lichtenstein e Condo guidano una selezione che il cestista ha operato insieme all'imprenditrice e modella Jordyn Woods, in asta il 7 ottobre a New York

Alberto Camogli

All’ Hôtel de Maisons di Parigi, la fiera, alla sua quarta edizione, metterà in dialogo icone del Novecento, sperimentazione contemporanea e gioiello d’artista, trasformando il collezionismo in un confronto vivo tra epoche, materiali e linguaggi

Monica Trigona

In vista di Art Basel Paris, la maison organizza in Rue de Rivoli una vendita privata in cui spiccano i lavori di Picasso e Calder, insieme alla cucina di Erika Blu e i cocktail di Colin Field

Alberto Camogli

NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

Vedi tutti gli Articoli

Il programma accompagnerà il percorso verso il 4 ottobre contribuendo alla conoscenza, alla valorizzazione e alla trasmissione dell’eredità culturale e spirituale del Santo

Samantha De Martin

L’opera rappresenta uno dei contributi più significativi alla pittura olandese di paesaggio e costituisce un’acquisizione di grande valore per il patrimonio artistico nazionale olandese; inoltre, è la prima raffigurazione nota dell’antico gioco del «colf»

Vittorio Bertello

Ultima puntata della stagione per il magazine televisivo condotto da Pascal Vicedomini, che da anni si occupa di attualità culturale; insieme ai responsabili del settore di Intesa Sanpaolo, il conduttore fa il punto sull’attività per la promozione dell’arte

Letizia Riccio

Il 20 settembre il museo torinese festeggia i nuovi nati nel 2025 e 2026 presentando alle famiglie le opportunità offerte dalla comunità: laboratori di lettura condivisa e attività ludico-ricreative, spazi informativi curati da servizi educativi, biblioteche, enti culturali e Asl locali, e incontri con esperti della salute e della genitorialità

Anna Saba Didonato

Alla base dell’iniziativa, in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore, c’è la volontà di trasformare il patrimonio archivistico in uno strumento di conoscenza accessibile a un pubblico più ampio, facendo dialogare memoria storica, creatività e cultura materiale

Alessia De Michelis

La divinità, legata a filo doppio con la provvidenziale fecondità del fiume, veniva raffigurata come una figura maschile dalle forme rotonde e incarnava anche l’unione tra Alto e Basso Egitto

Gaspare Melchiorri

Il manufatto rappresenta un’interessante testimonianza dell’alto livello della tecnologia metallurgica raggiunto nell’Età del Bronzo dal Sud-est asiatico. Gli antichi maestri Dong Son hanno impresso nella materia un ricco e dettagliato racconto figurativo

Valeria Sermonti

Se nell’area di Villa Diana sono affiorate murature e sepolture mai documentate prima, sulla costa, a 40 metri di profondità, si approfondiscono le indagini sull’albero maestro del relitto di un’antica nave romana

Roberto Mercuzio

Nel corso di indagini di archeologia preventiva, condotte in vista della realizzazione di un complesso edilizio privato, sono state individuate quattro sepolture, di cui una, riferita probabilmente a un personaggio di rango elevato, di una tipologia atipica per la zona

Gaspare Melchiorri

Gli scavi, nel sito di Oued Beht, fanno parte della terza campagna dell’Oued Beht Archaeological Project, al quale partecipano anche l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, l’Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine del Marocco, l’Università di Cambridge e l’Ismeo

Gaspare Melchiorri

MUSEI E FONDAZIONI

Vedi tutti gli Articoli

Il capoluogo subalpino scommette sulla cultura: Fondazione Crt ha stanziato per questo complesso 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 32 già destinati in precedenza dalla Fondazione alla città per la riqualificazione del territorio

Antonello Ferrarini

Un’esperienza gastronomica, dal 18 al 20 settembre, prima delle proiezioni di «Nagi Notes», «L’inconnue» e «The invite»

Gianfranco Ferroni

Entro il 2030 sarà portato a termine il progetto di ristrutturazione proposto dall’architetta messicana Frida Escobedo, prima donna ad assumere un simile incarico nei 156 anni di storia del museo: oltre 38.400 metri quadrati distribuiti su cinque piani in cui un approccio contemporaneo dialogherà con gli standard di fine Ottocento del nucleo originale

Cecilia Paccagnella

Presentato il piano di interventi fino al 2030, capace di mettere a sistema un’articolata offerta culturale che spazia tra ricerche storiografiche, cantieri monumentali e progetti di valorizzazione capillarmente distribuiti sul territorio regionale

Giorgio Valentini

Può un patrimonio d'arte nazionale diventare la garanzia per un debito privato? Attorno a questo interrogativo si sono uniti 500 tra artisti e intellettuali nel collettivo «Difendiamo la Colección Gelman». Sullo sfondo, il paradosso di una raccolta contesa che fa da fiore all'occhiello al debutto del nuovo centro culturale Faro Santander

Roberta Bosco

RESTAURO E TUTELA

Vedi tutti gli Articoli

È stato presentato il restauro, finanziato dal World Monuments Fund, dello scrigno dei tesori più preziosi della collezione milanese, il cui soffitto, nel 1974, fu ribassato di un metro con un «guscio» a volta di candido cartongesso che alterò la volumetria della sala

Ada Masoero

Con un investimento di 235mila euro, finanziato dall’Amministrazione comunale e cofinanziato dal MiC, all’interno si è lavorato con grande attenzione sul risanamento degli intonaci e sul recupero della pavimentazione storica; all’esterno si sono totalmente rifatte la copertura e la facciata principale

Vittorio Bertello

Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università

Luana De Micco

Dalla Biennale dei Giovani Artisti del 1997 alla stagione del Teatro Stabile, fino all’occupazione del 2014, il complesso sabaudo è il luogo in cui Torino sperimenta nuovi modi di vivere il patrimonio

Matteo Mottin

Il cuore dell’intervento recentemente concluso, tuttavia, ha riguardato l’assottigliamento degli strati opachi e ingialliti di vernice, già oggetto di una rimozione nel 1943, con l’obiettivo di restituire leggibilità ai colori e valorizzare il virtuosismo tecnico di Courbet

Cecilia Paccagnella

Nel suo ultimo libro Vittorio Gallese, professore di Neuroscienze Cognitive all'Università di Parma, si domanda come cambiamo noi e come cambia la nostra percezione del mondo vivendo a stretto contatto con gli algoritmi

Nicola Davide Angerame

Un nuovo volume racconta le vicende di una famiglia di imprenditori tessili subalpini che per un secolo e mezzo diedero vita a una fiorente attività, ritirandosene poi prima che il settore conoscesse il suo definitivo declino

Valeria Sermonti

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

Luca Zuccala

Un libro di Paola Stroppiana presenta un’antologia di artisti di fama internazionale che si sono confrontati con il tema del gioiello d’artista: trentadue ritratti tra memorie e incontri, arte e impresa

Arabella Cifani

Da Cattelan a Rothko, da Basquiat a Beuys, da Louise Bourgeois a Warhol: in Come un cavallo appeso al soffitto, da oggi in libreria per Mondadori, Nicolas Ballario trasforma la storia dell’arte contemporanea in un romanzo. Un giovane giornalista arriva alla Biennale di Venezia e attraversa un universo nel quale tempi, artisti e vicende realmente accadute possono convivere. Dietro l’ironia emerge una domanda più seria: perché continuiamo ad avere bisogno che qualcuno ci spieghi l’arte prima ancora di aver provato a guardarla?

Ginevra Borromeo

ARTE & IMPRESE

Vedi tutti gli Articoli

A New York l’artista ricostruisce la storica boutique di rue Cambon con cartone, compensato e materiali comuni. Gli oggetti restano riconoscibili, ma il prezzo scompare: al centro dell’installazione sono il desiderio, il marchio e il valore attribuito alle cose

Nicoletta Biglietti

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli

Dai Torlonia a Koelliker, da Etro a Ligabue, fra Roma e Venezia, Milano e Verona, una geografia del collezionismo d’arte antica in Italia tra successioni, vincoli e rischio di dispersione

Valentina Casacchia

Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»

Anna Aglietta

Il trofeo FRAGILE, realizzato da Vedovamazzei per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, è diventato in poche ore un fenomeno social: ironie, critiche, imitazioni domestiche, video e meme hanno trasformato una commissione d’arte contemporanea in un oggetto di conversazione ben oltre il sistema dell’arte. È un successo o una sconfitta? Il caso di Monza pone una questione più ampia: nell’economia dell’attenzione conta ancora comprendere un’opera o è sufficiente che riesca a interrompere il flusso, provocare una reazione e diventare virale? E quanto i social media stanno modificando non soltanto la comunicazione dell’arte, ma l’arte stessa? Il trofeo, comunque, certamente ha assolto al suo volere. Ha vinto. Un plauso a Vedovamazzei e una analisi su come una coppa di coppe in equilibrio sospeso possa essere una parabola dell’arte contemporanea nel 2026.

Rebecca Donaldson

OPINIONI & RUBRICHE

Vedi tutti gli Articoli

Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.

Andrea Tinterri

Rilevanza storica e legacy rimangono punti di riferimento fondamentali per le nuove generazioni di collezionisti Gen Z, ma la loro innovazione arriva da un approccio etico e sostenibile al collezionismo che pone al centro del suo focus trovare il pezzo giusto per il luogo giusto

Davide Landoni

L’episodio delle Torri Gemelle resta una formidabile cesura simbolica. È il momento in cui l’ottimismo del 2000, ancora confezionato nel cellophane, viene improvvisamente aperto e scopriamo che dentro non c’era quello che avevamo ordinato

Germano D’Acquisto

Come gli artisti contemporanei - da Michael Richards a Maurizio Cattelan - hanno affrontato la sfida di de-storicizzare il trauma dell'11 settembre, ponendo su di esso un filtro concettuale capace di farsi interpretazione

Camilla Sordi

Napoletani si diventa • Una nuova rubrica per descrivere, esplorare, toccare con mano il dualismo di una città che più di tutte affascina e al contempo indigna

Stefano Causa

Al Bulgari Hotel Roma i protagonisti della quarta edizione sono stati annunciati da LVMH insieme a Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bvlgari

Samantha De Martin

In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica


 

Gioia Meli

Attraverso una declinazione monocroma e l'impiego di tecnologie tessili avanzate, l'allestimento milanese indaga le convergenze tra veste funzionale, vibrazione luminosa e fenomenologia della percezione cromatica

Gioia Meli

Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei

Gioia Meli

Il calendario della Milano Fashion Week di settembre 2026 conta 203 appuntamenti complessivi, articolati in 61 sfilate (54 fisiche e 7 digitali), 88 presentazioni e 54 eventi. Tra questi, spiccano in particolare dieci iniziative volte a indagare e approfondire il costante dialogo tra produzione stilistica e ricerca artistica

Gioia Meli
Image

"Le reti dell’arte" è un podcast che esplora il connubio tra arte e impresa, raccontando storie in cui creatività e innovazione si intrecciano nel mondo aziendale. Condotto da Nicolas Ballario insieme a Bruno e Ilenia Paneghini, in media partnership con Il Giornale dell'Arte, il podcast nasce all'interno del Campus Reti di Busto Arsizio, sede di Reti S.p.A. Il campus ospita parte della Collezione Paneghini, una raccolta di oltre 300 opere d’arte contemporanea esposte negli ambienti di lavoro, a testimonianza di un modello in cui l’arte stimola benessere, dialogo e innovazione all’interno dell’impresa. In ogni episodio, quattro ospiti provenienti da diversi settori condividono esperienze e riflessioni sul rapporto tra arte e impresa, offrendo spunti su come la cultura possa influenzare positivamente il mondo del lavoro. "Le reti dell’arte" è più di un podcast: è un viaggio attraverso storie che mostrano come l'arte possa essere un motore di innovazione e coesione all'interno delle organizzazioni. Un invito a scoprire nuove prospettive e a costruire connessioni tra mondi apparentemente distanti.

GLI ALTRI PODCAST DEL GIORNALE DELL’ARTE

Ascolta tutti i nostri podcast. Voci, storie e opinione sul mondo dell’arte secondo noi.

ABBONAMENTI

Abbonati al Giornale dell’Arte: 365 giorni all’anno di arte, cultura, critica e economia dell’arte

Image